Un robot in corsia: così il medico non ci lascia mai
Sanihelp.it - La
Sorella Mary che lavora all'istituto
Saint Mary di Londra non è un’infermiera né un medico, ma un
sofisticato RP6 Robot, acronimo di
Remote Presence Robot, che prende vita grazie agli ordini di un joystick comandato a distanza dai medici.
Grazie a un sistema di controllo
wireless, Sister Mary può muoversi agilmente tra i reparti dell'ospedale, tenendo sotto controllo continuo i pazienti con uno schermo e una telecamera.
I dottori, insomma, potranno avere il
dono dell'ubiquità e seguire i propri pazienti anche trovandosi dall’altra parte del mondo, con gran vantaggio per il rapporto di fiducia tra paziente e medico curante.
Per il momento Sister Mary non è in grado di intervenire direttamente sui pazienti, limitandosi a essere un efficace strumento di comunicazione. Ma i medici ne sono felici: «delegare tutte le attività di un medico in carne e ossa è impossibile nonché disumanizzante», dice il dottor Parv Sains dell’ospedale Sanit Mary. «I nostri robot non potranno mai sostituire le persone: è semplicemente un metodo per migliorare la qualità del nostro servizio».
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: St Mary's NHS Trust and Imperial College, London Tags:
robot ospedale medico
Revisione: 19-05-2005
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