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Psiche

Glenn Close contro lo stigma verso le malattie mentali

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Pubblicato il: 27-03-2018

L'attrice , con sorella e nipote colpiti da malattie mentali, ha fondato l'associazione Bring Changeto Minds, ovvero Porta il cambiamento alla mente.


Glenn Close contro lo stigma verso le malattie mentali © Rete

Sanihelp.it - La ricordiamo come stalker psicopatica del film Attrazione Fatale, oltre che protagonista di molte altre pellicole cinematografiche, ma Glenn Close non ha conosciuto solo sul set il dramma delle malattie mentali: la sorella minore Jessie soffre di disturbo bipolare e suo figlio Calen, nipote di Glenn, ha ricevuto una diagnosi di disturbo schizo-affettivo, a metà strada tra disturbo bipolare e schizofrenia.

Proprio una forte crisi della sorella, portò Glenn Close ad una realizzazione: «Sono stata così vicina a perderla e ho capito di non essermi mai resa conto prima di quante morti per suicidio ci siano tra chi soffre di disturbi bipolari» ha in una intervista alla Cbs.

L’attrice ha quindi fondato l’associazione BringChange to minds (tradotto Porta il cambiamento alla mente) ed è impegnata in vari tour in cui parla delle malattie mentali «L’organizzazione no profit che ho fondato ha proprio la missione di far capire come quella che viene definita follia debba diventare parte delle nostre riflessioni, perché fa parte della condizione umana. Dobbiamo parlare della malattia mentale, che sia depressione o schizofrenia, o ancor disturbo bipolare, come se stessimo parlando del diabete o del cancro» aveva avuto modo di spiegare in una intervista a Ok salute e benessere.

La star concentra gran parte delle sue campagne di informazione e attività verso i giovani e gli adolescenti, che considera a maggior rischio di soffrire di malattie mentali non diagnosticate. «La sofferenza di mia sorella non è mai stata compresa correttamente dai medici fino ai suoi 47 anni. Che rabbia. Io, i miei, pensavamo che fosse una ragazzina selvaggia, ma la realtà è che in famiglia eravamo sprovvisti del vocabolario per parlare della malattia mentale. Non sapevamo. O non volevamo sapere. Chissà quante altre famiglie vivono le stesse cose».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ansa, Ok salute e benessere

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