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Mal di gola: quando si tratta di Streptococco?

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Pubblicato il: 17-04-2018

Non sempre il mal di gola è sintomo di un'infezione batterica e quindi necessita di antibiotico. Ecco come riconoscere un'infezione da Streptococco e come si cura.


Mal di gola: quando si tratta di Streptococco? © iStock

Sanihelp.it - Un tempo rappresentavano un autentico problema sociale, il terrore dei genitori. In seguito, con il migliorare delle condizioni di vita e la diffusione degli antibiotici, hanno smesso di fare paura. Sono le infezioni da Streptoccocco, le cui complicanze ancora oggi non vanno sottovalutate, tanto più che l'abuso di terapie antibiotiche inappropriate ha prodotto resistenze che stanno indebolendo l'efficacia dell'azione di contrasto. 

Lo Streptococco è un batterio di forma sferica (cocco) di cui esistono vari tipi, molti dei quali non provocano malattie. In alcuni casi, tuttavia, possono causare faringotonsilliti, otiti, meningiti, polmoniti, infezioni generalizzate ed endocariti (infezioni della cavità interne o delle valvole del cuore). Anche la scarlattina, la malattia reumatica e un'infiammazione del rene (glomerulonefrite) sono causate dallo Streptococco.

Il mal di gola è tra i sintomi più frequenti: è un segno dell’infiammazione che può coinvolgere la faringe (faringite) o anche le tonsille (faringotonsillite). Queste ultime possono essere aumentate di volume, arrossate e ricoperte da un materiale biancastro (essudato). Si tratta delle cosiddette placche, causate dalla reazione del sistema immunitario all’infezione. Tuttavia le placche non sono sinonimo di Streptococco e possono comparire anche in occasione di infezioni virali come la mononucleosi.  Per questo se ci sono placche sulle tonsille non bisogna mai iniziare la terapia antibiotica senza prima aver verificato la presenza dello Streptococco con un tampone.

Nella maggioranza dei casi, il mal di gola ha un’origine virale e non necessita di alcun trattamento. In genere faringiti e faringotonsilliti causate da virus sono accompagnate da altri segni tipici delle malattie virali, come raffreddore, congiuntivite, raucedine o diarrea.

Le uniche faringotonsilliti che richiedono trattamento antibiotico sono quelle di origine batterica, causate dallo Streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEGA).  L’antibiotico di scelta è sempre l’amoxicillina, da somministrarsi per bocca per 10 giorni. La terapia antibiotica deve iniziare entro 9 giorni dal manifestarsi del mal di gola, ma non prima di aver eseguito il tampone, l’esame microbiologico del cavo faringeo.

Si tratta di un prelievo che viene effettuato sfregando energicamente tamponi simili a grandi cotton-fioc sull’orofaringe e sulla superficie di entrambe le tonsille, evitando di toccare altre parti della cavità orale o di contaminarlo con la saliva. La terapia può abbreviare e attenuare il mal di gola, ma ha lo scopo di prevenire le complicanze.

La malattia reumatica è una malattia infiammatoria acuta che si manifesta dopo un’infezione da Streptococco SBEGA. In genere si presenta con febbre, dolori e gonfiori articolari. Può interessare anche il cuore, colpendo le valvole cardiache (mitralica e aortica) e il sistema nervoso centrale, causando movimenti involontari soprattutto degli arti (la corea di Sydenham, definita più comunemente ballo di San Vito). Viene riscontrata con maggiore frequenza fra i 5 e i 15 anni, mentre è assai rara al di sotto dei 4 anni. Il trattamento della fase acuta si basa sull’eradicazione dello Streptococco SBEGA tramite antibiotico, sull’uso di antinfiammatori non steroidei (per eliminare febbre e dolori articolari) e su un breve ciclo di cortisonici in caso di coinvolgimento del cuore.

Le infezioni da streptococco sono associate anche alle Pandas, acronimo inglese con cui si identificano i disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati. Questi rari disordini riguardano l’età pediatrica, in genere tra i 2 e i 12 anni, si manifestano con tic o altri comportamenti compulsivi, esordio improvviso e acuto dopo un’infezione da Streptococco SBEGA (per esempio una tonsillite o una scarlattina), periodi di remissione e anomalie neurologiche come iperattività motoria o movimenti involontari. Nonostante le Pandas siano note da diverso tempo, non c’è certezza che l’infezione da Streptococco sia l’unica causa.  



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Ospedale pediatrico Bambin Ges

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