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Di notte russi? Vai dal dentista

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Pubblicato il: 25-04-2018
Di notte russi? Vai dal dentista © iStock

Sanihelp.it - In aumento, in Italia, le persone con la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS o Obstructive Sleep Apnea Syndrome), il più frequente tra i disturbi respiratori del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori, e che a oggi, risulta ancora sotto diagnosticato e sottovalutato. 

Le conseguenze diurne sono svariate e vanno da sintomi più leggeri come cefalea, eccessiva sonnolenza diurna, a molto gravi come un aumentato rischio di incidenti stradali, da 3 a 8 volte maggiore della popolazione sana, a deficit cognitivi (disturbi di memoria, concentrazione e attenzione) e, in misura minore, depressione del tono dell’umore e impotenza sessuale. 

Inoltre si associa a un più alto rischio di morte per cause cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio) è associata a diabete fino al 60% e con il diabete nell' 86% dei casi e va sempre sospettata nei casi di ipertensione arteriosa, soprattutto quando è scarsamente controllata. Un problema che si stima colpisca circa nel nostro Paese 6 milioni di persone in età lavorativa quasi soprattutto uomini tra i 40 e i 70 anni, e che non risparmia le donne, in una percentuale del 2%, cifra che aumenta nelle donne in età da menopausa o in caso di diabete e obesità.

Russamento, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, stimolo ripetuto di notte ad andare al bagno, bocca secca e sudorazione eccessiva sono i principali sintomi. L’odontoiatra gioca un ruolo fondamentale nel riconoscimento precoce della malattia: è in grado di valutare lo stato di salute dentale e parodontale, l’occlusione dentale, la funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolari e dei muscoli masticatori, la presenza di eventuali patologie associate, con attenzione a bruxismo, reflusso gastro-esofageo e dolore oro-facciale.

A seguire, l'approccio diagnostico prevede un intervento multidisciplinare che coinvolge la medicina del sonno, la pneumologia, la cardiologia, l'otorinolaringologia, la chirurgia maxillo-facciale e l'odontoiatria.

Come indicato nella linee guida ministeriali, l’odontoiatra ha il ruolo di sentinella diagnostica nel riconoscere precocemente eventuali segni e sintomi riconducibili alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno e, in caso di OSAS lieve o moderata, può applicare un dispositivo intraorale a scopo terapeutico.

Uno studio recentemente condotto in Italia in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità stima in circa 840 milioni di euro l’anno i costi socio-sanitari da incidenti stradali attribuibili a questa patologia. Una diagnosi tardiva  o il mancato trattamento determinano un diretto aumento della morbilità e della mortalità della popolazione; un aumento dei costi sanitari dovuti sia al trattamento delle malattie cardiovascolari e metaboliche associate, sia all’elevato rischio di complicanze perioperatorie.  Per questo nel 2014, il Ministero della Salute ha stilato delle linee guida in grado di fornire raccomandazioni e indicazioni per la gestione odontoiatrica della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno negli individui adulti. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche

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