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L'embrione: conosciamolo meglio

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Pubblicato il: 20-05-2005

Cosa si intende con il termine embrione? È giusto considerarlo tale fin dalla fecondazione oppure bisogna attendere che l'ovocità raggiunga un certo grado di sviluppo?

Sanihelp.it - Siccome una delle diatribe più accese del dibattito referendario riguarda l’identificazione dell’individuo con l’embrione, crediamo possa essere di aiuto capire prima di tutto cosa si intende per embrione. E siccome, in base alla propria concezione filosofico etica si può indicare con embrione un particolare stadio della cellula fecondata sarà utile ripercorrere le prime tappe di sviluppo del processo di fecondazione in modo tale che ognuno possa farsi un idea più precisa.

Il processo di procreazione ha inizio quando lo spermatozoo penetra nell’ovulo e i nuclei dei gameti di fondono in un solo nucleo. Questo processo, detto singamia, dura circa 24 ore e porta alla formazione dello zigote.

Dal 2°al 5-6° giorno lo zigote si divede per segmentazione prima in 2, poi in 4, poi in 8 e via così fino a 64 cellule in modo da formare la blastocisti. A un livello intermedio di questa fase si parla di Morula.

È importante precisare che a questo stadio ciascuna delle cellule, ha la peculiarità di essere totipotente, cioè che se da un agglomerato di 8 cellule ne sottraiamo una per coltivarla in vitro questa si divide indefinitamente portando alla nascita di un nuovo individuo.

Dal sesto giorno le cellule acquistano il carattere dell’unipotenzialità, ognuna di esse ha preso una strada definita che porterà allo sviluppo di organi o apparati. In questo momento la blastocisti si compone di due strati cellulari, uno esterno detto trofoblasto, che porterà alla formazione della placenta e del cordone ombelicale e uno interno da cui deriverà il vero e proprio embrione e da questo il feto. Con la formazione del trofoblasto inizia l’annidamento della blastocisti nella mucosa uterina.

Dal sesto al quattordicesimo giorno la blastocisti prosegue il suo incessante sviluppo - in questo arco di tempo può avvenire la divisione che porta alla formazione di gemelli - e verso il quattordicesimo giorno si forma una bozza di sistema nervoso, la cosiddetta stria primitiva.

Durante la seconda settimana avviene il processo di gastrulazione, l’organizzazione degli strati embrionali che daranno origine durante l'organogenesi a un determinato gruppo di tessuti definitivi.

Dopo la gastrulazione e la formazione della stria primitiva lo sviluppo prosegue unico ed unitario fino alla fine e dall’ottava settimana dopo la quale l’embrione lascia il posto al feto.

Che cosa si identifica con il termine embrione? l’ovocità fecondato? La blastocisti? La morula? Il pensiero comune a livello scientifico afferma che fino alla formazione della stria primitiva si parla di pre-embrione. Mentre con il termine embrione si identificano le fasi di sviluppo dalla terza all’ottava settimana. Ma anche se questo concetto venisse accettato da tutti rimane da chiarire quando si inizia a parlare di persona.


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Redazione Sanihelp.it

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