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Cellulite: i rimedi cambiano in base allo stadio

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Pubblicato il: 09-05-2018

Cellulite: i rimedi cambiano in base allo stadio © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Un fisico scattante, una pelle compatta e levigata, non è più una missione impossibile, con i rimedi anticellulite suggeriti dalla dottoressa Maddalena Montalbano, specialista in medicina estetica a Milano, divisi a seconda delle 4 manifestazioni della cellulite e con trattamenti da fare a domicilio o dal medico.

Il primo stadio, più precoce e reversibile, quello edematoso, caratterizzato da ristagno di liquidi interstiziali e dai segni tipici della buccia d’arancia che si notano solo comprimendo la pelle, e il secondo, lo stadio fibroso che prevede la formazione di piccoli noduli perfettamente visibili, possono essere affrontati utilizzando una crema ipertonica a osmosi attiva che ha un’azione di richiamo dell’acqua interna all’esterno.

Questa preparazione è a base di sodio, cloruro, caffeina ed escina e può essere alternata a prodotti a effetto drenante che incrementano il flusso del microcircolo e che sono composti, principalmente, da curcuma, ginger, alga spirulina e peperoncino.

Il terzo stadio, con noduli dolenti al tatto, costituiti da adipociti già ingrossati, e il quarto, in cui la pelle ha il caratteristico aspetto a materasso accentuato da noduli ancora più voluminosi, vanno affrontati con sostanze dall’azione lipolitica, da applicare dopo un gommage sulla pelle e caratterizzate dalla presenza di carnitina e sinefrina dall’azione di mobilizzazione lipidica. Queste creme, applicate con costanza ogni giorno, magari sfruttando le ore notturne per potenziarne gli effetti, devono essere abbinate ad altre dall’azione riducente che contengano gambo d’ananas, ippocastano e fosfatidilcolina che ha un’azione lipolidica.

Le sostanze contenute in questi prodotti favoriscono una sorta di ginnastica passiva del microcircolo nella zona trattata: in aggiunta si possono prevedere creme dall’effetto freddo che stimola il metabolismo delle cellule nelle quali sono accumulati i lipidi localizzati e inducono una sorta di movimento interno che facilita lo smaltimento dei lipidi stessi. A questo va aggiunta una terapia per bocca capace di coadiuvare la microcircolazione e la lipolisi assumendo, per esempio, integratori con bromelina, centella asiatica, te verde, vitamina E ed estratto di arancio amaro.

Questi rimedi non servono se non sono abbinati ad altri accorgimenti in sinergia mirati a migliorare lo stato della pelle, come sedute di mesoterapia da effettuare in uno studio medico, che prevedano iniezioni di soluzioni ipotoniche ed estratti di carciofo mentre, per combattere il rilassamento dell’epidermide, sono utili estratti di silicio e di acido ialuronico. Stop ai fanghi, a meno che non siano fatti alle terme o in istituti specializzati: il calore del fango non può essere ricreato in casa ed è la condizione per far si che le molecole si aprano e che effettuino la loro azione.

Attività fisica: è sufficiente una camminata di un paio d’ore a passo sostenuto al giorno, magari il semplice percorso di andata e ritorno dal posto di lavoro da fare a piedi. E la dieta? Depurativa e priva di alimenti che producano radicali liberi: stop a fritti, zuccheri raffinati, insaccati e formaggi in eccesso, ma aggiungere del peperoncino, che aumenta il metabolismo, e preferire i crostacei, in particolare i gamberi, al pesce.



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Maddalena Montalbano

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