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Il bambino è troppo intelligente? Ecco cosa fare

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Pubblicato il: 29-05-2018

Un alto potenziale cognitivo è fonte di orgoglio per i genitori, ma può nascondere delle insidie. I consigli della psicologa.


Il bambino è troppo intelligente? Ecco cosa fare © iStock

Sanihelp.it - Cosa accade quando un bambino ha livelli di intelligenza superiori alla media? «I bambini ad alto potenziale cognitivo rappresentano circa il 5% della popolazione studentesca - spiega la dottoressa Cristina Morrone, psicologa e psicoterapueta di Medici in famiglia - Nonostante presentino delle caratteristiche in comune, come le notevoli capacità dialettiche e di memoria, la facilità nell’apprendere informazioni e nozioni nuove, la spiccata curiosità per argomenti specifici, l’elevata sensibilità e una certa difficoltà nel modulare in maniera efficace i propri stati emotivi, sono molte le differenze che possono essere riscontrate tra individuo e individuo.

L’alto potenziale cognitivo è, difatti, un insieme complesso di caratteristiche cognitive, emotive, comportamentali e personologiche che possono esprimersi in maniera differente a seconda della persona e della sua storia di vita. Sebbene esistano persone con un elevato potenziale cognitivo che non manifestano sofferenze psicologiche o difficoltà comportamentali, altri possono fare fatica a inserirsi all’interno del proprio contesto o ad adattarsi alle richieste dell’ambiente.

Tra le problematicità più riscontrate: difficoltà nell’integrarsi nel gruppo dei pari, nel rispettare le regole che vengono loro imposte e nel relazionarsi con persone percepite come eccessivamente autoritarie, sentimenti di noia a scuola, mancanza di un metodo di studio, fatica nella gestione del proprio mondo emotivo e senso di solitudine.

Individuare precocemente la presenza di un alto potenziale cognitivo permette di inquadrare le difficoltà che possono incontrare questi bambini, dando ai loro comportamenti un significato e una chiave di lettura nuovi. Ciò risulta importante nell’infanzia (in cui il bambino inizia a costruire un proprio senso di competenza e di efficacia individuale), in adolescenza (in cui il ragazzo è chiamato a costruire una propria immagine di sé e una propria identità personale e professionale) e in età adulta (quando la persona fa i conti con gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da conquistare e, eventualmente, con il proprio modo di essere genitore).

Il percorso di valutazione ha lo scopo di fare luce sugli aspetti che agiscono a livello sia individuale sia contestuale (famiglia, scuola, lavoro) e che possono favorire una crescita serena o, viceversa, rappresentare degli ostacoli nel percorso di sviluppo e di realizzazione personale». 



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Medici in famiglia

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