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Scoperte le basi molecolari di Alzheimer e Parkinson

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Pubblicato il: 07-05-2018

Scoperte le basi molecolari di Alzheimer e Parkinson © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Uno studio pubblicato su Nature Communications chiarisce le basi molecolari di una grave e incurabile malattia genetica individuata nel 2012 causata da amiloidosi, un fenomeno patologico che determina la perdita di struttura in una data proteina, con la formazione di fibre allungate e robuste (fibrille amiloidi), che si depositano nell’organismo con effetti nocivi per gli organi interessati e per la salute generale.

Lo studio è stato coordinato da esperti dell’Università Statale di Milano, nell’ambito di una collaborazione internazionale con il CNRS e la Scuola Normale di Lione, l’University College di Londra, l’Università di Cambridge e lo European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble.

La proteina beta-2 microglobulina mutata in posizione 76 perde la sua stabilità e aggrega formando vasti depositi di fibre amiloidi nei tessuti degli individui affetti (fegato, milza, reni, ghiandole salivari) causando da problemi cronici di disfunzionalità intestinale ed elevato calo ponderale. Le caratteristiche biochimiche causa dell’elevata tendenza all’aggregazione tossica erano ancora ignote.

Il team scientifico si è concentrato sull’individuazione delle caratteristiche biochimiche e biofisiche peculiari del mutante tossico rispetto alla proteina presente in persone sane. Le due varianti proteiche sono state studiate usando cristallografia a raggi X, risonanza magnetico nucleare e simulazioni di dinamica molecolare. Lo studio dimostra che la mutazione rende la struttura della proteina meno stabile e soprattutto più dinamica facendo sì che le molecole perdano facilmente la propria struttura (sana) e formino delle fibrille amiloidi tossiche per l’organismo del malato.

Numerose malattie sono riconducibili alla formazione di depositi amiloidi, come la malattia d’Alzheimer o quella di Parkinson. Tutte le malattie dipendenti da amiloidosi (circa 30 descritte a oggi), pur avendo cause e sintomi differenti, hanno in comune il meccanismo con il quale una proteina (diversa per ciascuna malattia) perde forma e funzione fisiologiche, e si deposita in ammassi fibrosi-amiloidi in diverse sedi dell’organismo. Queste malattie hanno un decorso progressivo e molte provocano gravi disturbi e la morte dei malati. Non esiste una terapia risolutiva per alcuna di queste malattie. 



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Università Statale di Milano

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