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Un alimento anche per chi soffre di diabete e iperglicemia

Consumare molte uova non mette in pericolo il cuore

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Pubblicato il: 09-05-2018
Consumare molte uova non mette in pericolo il cuore © iStock

Sanihelp.it - Le uova sono un alimento dalle molteplici e salutari proprietà che, tuttavia, secondo molti danneggerebbe il sistema cardiovascolare se assunto in quantità elevate. Ebbene, a smentire questa tesi giunge ora uno studio - pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e coordinato da Nick Fuller del Boden Institute of Obesity, Nutrition, Exercise & Eating Disorders - secondo cui è possibile mangiare fino a 12 uova alla settimana, per un anno (purché all'interno di un regime alimentare sano), senza aumentare i rischi per il cuore e le arterie; e ciò sarebbe valido anche per le persone che soffrono di iperglicemia e diabete.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori americani hanno reclutato un gruppo di volontari, ai quali è stata prescritta una dieta dimagrante ad alto contenuto di uova: 12 a settimana. Ad un altro gruppo è stato invece chiesto di consumare meno di 2 uova a settimana, sembre nell’ambito di un regime dietetico dimagrante. Tutti i partecipanti allo studio dovevano proseguire il proprio regime alimentare per tre mesi. Dopodiché, per altri nove mesi, ai volontari è stata cambiata la dieta ma mantenuto la stessa quantità di uova consumate nel periodo precedente.

Al termine dell’esperimento non erano state rilevate, fra i partecipanti, differenze negli indicatori spia di pericolo cardiovascolare. I ricercatori hanno così concluso che, nonostante i diversi consigli circa i livelli di consumo di uova sicuri per le persone con pre-diabete e diabete di tipo 2, la ricerca dimostra che le persone non devono trattenersi dal mangiare questo alimento, purché nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Infine è interessante notare il fatto che sia le persone che avevano mangiato tante uova, sia quelle che ne avevano consumate poche, mostravano un calo di peso equivalente, continuando a perdere chili nei 3 mesi successivi al termine della fase di dieta dimagrante.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
American Journal of Clinical Nutrition

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