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I ricercatori si sono domandati se i pet non siano stressati

Pet therapy, lo studio: i cani sono felici?

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Pubblicato il: 15-05-2018

Si tratta di una pratica che supporta le altre terapie tradizionali attraverso l'uso di un animale a contatto con l'uomo. La Pet therapy è riconosciuta dal Ministero della salute come percorso terapeutico


Pet therapy, lo studio: i cani sono felici? © iStock

Sanihelp.it - Il termine Pet Therapy letteralmente significa terapia dell’animale da affezione, è stato coniato dallo psichiatra americano Boris Levinson all’inizio degli anni Sessanta. Si tratta di una pratica che supporta le altre terapie tradizionali attraverso l’uso di un animale a contatto con l’uomo. La Pet therapy è riconosciuta dal Ministero della salute come percorso terapeutico. Questi animali vengono addestrati come cani guida, da assistenza e anche per essere affiancati a persone che hanno problemi di salute psicofisica di vario genere.

Alcuni ricercatori specializzati in Applied Animal Behavior Science si sono domandati se i pet da terapia non siano stressati dal lavoro. Lo studio è stato condotto su un campione di 26 cani che vengono utilizzati nei reparti pediatrici e che hanno lavorato accanto ad un centinaio di persone.

Il promotore dello studio è stato Amy McCullough, direttore della ricerca e della terapia dell’American Humane. Si tratta di un’organizzazione per il benessere degli animali di Washington.

In pratica i ricercatori hanno misurato i livelli di cortisolo, cioè l’ormone che si attiva con lo stress e che è presente nella saliva del cane. Quindi sono stati effettuati dei prelievi dalla saliva dei cani con dei tamponi sia nei momenti di riposo dei pet sia durante le sedute di terapia negli ospedali.

Per completare lo studio i ricercatori hanno considerato anche altri parametri. Questo perché il livello di cortisolo aumenta con lo stress sia quando si tratta di uno stress positivo che negativo. Infatti il livello di cortisolo aumenta anche quando il cane, ad esempio, gioca con la palla.

Da qui gli studiosi hanno filmato e analizzato 26 comportamenti, suddivisi in tre differenti categorie: azioni amichevoli (quando il cane gioca o si avvicina ad una persona, ndr), segnali calmanti del cane, che sono indicatori dello stress, come leccarsi le labbra e l’agitarsi o il piagnucolare.

È emerso che i cani sia a casa sia quando lavorano negli ospedali sono sereni e non stressati. Infatti non ci sono stati sbalzi dei livelli di cortisolo, secondo i risultati forniti dai ricercatori. Insomma lo studio dimostra che i cani da terapia sono felici, soprattutto quando interagiscono. Quando, ad esempio, un bimbo parla e gioca con loro. Si tratta di risultati che serviranno a indirizzare meglio l’addestramento dell’animale nell’interazione con i pazienti.



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