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Tumori: prevenzione e terapia

Prostata e finasteride

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Pubblicato il: 15-05-2018

Il test del PSA è davvero utile? La finasteride protegge contro il tumore alla prostata? Proviamo a rispondere.


Prostata e finasteride © iStock

Sanihelp.it - Il test del PSA (Antigene Prostatico Specifico), per lo screening del tumore alla prostata, è stato di recente messo in discussione per la quantità di falsi positivi, che inducono a curare tumori inesistenti, o per persone che saranno curate per tumori a lenta crescita che non avrebbero comunque creato grossi problemi. Tuttavia, sull’altro piatto della bilancia ci sono le morti risparmiate proprio grazie all’individuazione di un tumore insospettabile e che di danni ne avrebbe creati, eccome. 

Il tumore alla prostata è uno dei più comuni tra gli uomini di età compresa fra 55 e 69 anni e sicuramente chiedere il parere del proprio medico sul fatto di eseguire o meno lo screening è la cosa migliore da fare, in base all’anamnesi di ciascuno.

In presenza di iperplasia prostatica benigna, il farmaco più utilizzato è la finasteride, la cui efficacia nella prevenzione a lungo termine del tumore alla prostata continua a lungo anche dopo la sospensione del farmaco, come evidenziato da un recente studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

Uno degli autori dello studio afferma che una terapia di sette anni a base di finasteride sia in grado di ridurre le diagnosi di tumore alla prostata molto più a lungo di quanto si pensasse in precedenza. Considerando che il farmaco non ha costi elevati e neppure molti effetti collaterali, l’assunzione appare piuttosto vantaggiosa.

La finasteride, nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, si impiega alla dose di 5 mg al giorno, ai pasti o lontano dai pasti.

Alla dose di 1 mg al giorno la finasteride è indicata, negli uomini di età compresa tra 18 e 41 anni, per la terapia dell’alopecia androgenetica. Particolare attenzione, durante questa cura, dovrà essere posta a qualsiasi cambiamento a livello mammario, come secrezioni dal capezzolo, tumefazioni, dolori o ginecomastia, e ogni sintomo dovrà essere prontamente riferito al medico. 



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