Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Post-parto

Perché Annalisa Minetti ha conservato il cordone ombelicale

di
Pubblicato il: 22-05-2018

Dopo la nascita della secondogenita Elena ha rivelato di averne conservato il cordone ombelicale, sperando che le staminali possano preservarle la vista nel caso in cui ereditasse la sua stessa malattia.

Perché Annalisa Minetti ha conservato il cordone ombelicale © Rete

Sanihelp.itLo scorso 29 marzo Annalisa Minetti è diventata di nuovo mamma e, a distanza di 10 anni dalla nascita del primogenito Fabio, ha dato alla luce la piccola Elena. Al momento del parto ha scelto di conservare il cordone ombelicale e in un’intervista al settimanale Gente ha spiegato di riporre nelle cellule staminali una speranza per nuove terapie che le permettano di tornare a vedere.

La cantante e atleta, infatti, è affetta da retinite pigmentosa, malattia ereditaria degli occhi che dopo i primi segnali cominciati a 6 anni e la diagnosi a 18, l’ha portata gradualmente alla cecità. Secondo la Minetti, il cordone ombelicale potrebbe essere una assicurazione sulla vista per lei e per la figlia, qualora la piccola ereditasse la stessa malattia della madre: «Mi auguro non serva mai, ma quel cordone potrebbe essere anche una speranza per tutta la mia famiglia» ha dichiarato. Ha quindi affidato le staminali a una banca per la conservazione delle stesse situata in Portogallo.

In Italia, ricordiamolo, mentre è possibile donare gratuitamente il sangue del cordone ombelicale alla comunità, affinché possa essere usato per trapianti per curare gravi malattie del sangue (come leucemie o linfomi) o per la ricerca, non è possibile conservare le staminali del cordone ombelicale per un uso autologo (cioè privato) perché, al momento, non esistono evidenze scientifiche riguardo ad un suo impiego a scopo personale.

È possibile anche nel nostro Paese conservarlo gratuitamente per un uso autologo-dedicato solo in casi specifici (e clinicamente certificati), come, per esempio, se il neonato (o un suo consanguineo) ha una malattia per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. Resta, comunque, possibile poter disporre del proprio materiale biologico e conservarlo in una banca estera, sostenendo a proprie spese i costi che ne derivano.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gente

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.
Ti potrebbe interessare: