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L'uso di creme solari può determinare carenza di vitamina D?

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Pubblicato il: 06-06-2018

L'uso di creme solari può determinare carenza di vitamina D? © iStock

Sanihelp.it - Creme solari salvavita contro i tumori della pelle, ma anche possibili responsabili dei tanti problemi legati alla carenza di vitamina D? La questione è stata sollevata in occasione dell'ultimo congresso della Società Italiana di Medicina Estetica. «Cominciano ad accumularsi evidenze scientifiche che suggeriscono una possibile correlazione tra uso di creme con filtri solari a elevata protezione (SPF 50+) e carenza di vitamina D – afferma il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – Ma rimane ancora controverso il ruolo dei filtri solari nell’influenzare i livelli di questa vitamina».

«Sembra un paradosso ma l’Italia, Paese baciato dal sole, è anche uno di quelli con la maggior prevalenza di carenza di vitamina D in Europa – sottolinea Domenico Centofanti, vicepresidente SIME – Esporsi al sole almeno per 20 minuti a giorni alterni aiuta a ricaricare l’organismo di vitamina D; tenendo però presente che la pelle delle mani o del viso è meno efficiente di quella del tronco nel produrre vitamina D. Ma i medici consigliano di non esporsi al sole senza aver prima applicato sulla pelle una crema con filtro solare».

Di recente è stato pubblicato un documento sull'effetto dei filtri solari sulla vitamina D. I risultati hanno mostrato una riduzione della produzione di vitamina D cutanea variabile dal 75,7 al 92,5% a seconda delle aree superficiali del corpo (BSA, body surface area) considerate. Tuttavia, i valori della vitamina D circolante risultavano diminuiti solo del  7,7-13,2%. Pertanto, nonostante una grave riduzione della vitamina D cutanea, i livelli circolanti sono risultati influenzati in modo modesta. Gli autori dello studio concludono dunque che l'uso a breve termine dei filtri solari non esercita un impatto rilevante sui livelli di vitamina circolante; resta tuttavia da stabilire se questo sia vero anche per l'uso cronico di filtri solari ad alta SPF.

Il dibattito sulla relazione tra creme solari ad elevato SPF e carenza di vitamina D è ancora aperto e, anche in considerazione della mancanza di prove certe su questo argomento, sarebbe auspicabile condurre ulteriori studi per far luce su questa associazione.

La vitamina D, che è un vero e proprio ormone, è fondamentale per la salute. Oltre al suo ruolo nel metabolismo osseo, è coinvolta in diversi processi quali la modulazione della crescita cellulare, la funzione neuromuscolare e immunitaria e la riduzione dell'infiammazione. Di conseguenza la sua carenza può contribuire a determinare non solo disturbi ossei, ma anche una serie di altre malattie, di tipo metabolico, cardiovascolare, autoimmune. Alcuni studi infine suggeriscono un ruolo della carenza nella patogenesi di alcuni tumori.

La vitamina D è prodotta dal nostro organismo quando la pelle è esposta alla luce solare. La concentrazione di vitamina D è strettamente correlata all'esposizione ai raggi UV-B, la cui quantità dipende da giorno, latitudine, altitudine, abbigliamento, pigmentazione della pelle, età e, secondo alcune ricerche anche dall’uso di creme con schemi solari, che potrebbe essere correlato a una diminuzione della produzione di vitamina D. Tuttavia, le evidenze sull'importanza dei filtri solari nel proteggere la pelle dai tumori sono ormai schiaccianti e ampiamente accettati dalla comunità scientifica.

A livello molecolare, infatti, la luce UV del sole danneggia il DNA cellulare della pelle, creando mutazioni genetiche che possono portare al cancro della pelle. Per questo motivo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato le radiazioni UV solari come cancerogene per l'uomo, con studi che lo collegano a circa il 90% dei tumori della e a circa l'86% dei melanomi. Accanto a questo, i raggi UV del sole sono un noto fattore di invecchiamento precoce della pelle (foto-invecchiamento). Pertanto, l'uso di fattori di protezione solare (SPF) è raccomandato  per l'azione profilattica sulla fotocarcinogenesi, perché progettati per filtrare la maggior parte della radiazione UVB del sole.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana di Medicina Estetica

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