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Una complicazione cronica del diabete

Una nuova medicazione per il piede diabetico

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Pubblicato il: 07-06-2018

Una nuova medicazione per il piede diabetico © iStock

Sanihelp.it - Il piede diabetico (o piede neuropatico) è una complicanza cronica del diabete: uno stato morboso che si sviluppa come conseguenza di neuropatia ed arteriopatia, tipiche condizioni patologiche della malattia metabolica d'origine. Il danno neurologico causato dal piede diabetico può provocare insensibilità o perdita della capacità di percepire dolore e cambiamenti di temperatura a livello delle estremità inferiori. Qualora alla neuropatia diabetica si aggiunga cattiva circolazione, si comprende facilmente come un piccolo graffio sul piede possa procurare danni gravi, quali ulcere sanguinanti che, a lungo andare, possono indurre cancrena. Proprio contro questa complicanza del diabete è stata recentemente sperimentata una nuova medicazione che, come fosse un farmaco, si è dimostrata in grado di guarire le ulcere del piede diabetico meglio e più velocemente. Si tratta di un risultato importantissimo, perché implica una riduzione del rischio di amputazioni, evenienza tutt’altro che remota nei pazienti afflitti da questo tipo di problematiche.

Il 19-34% dei diabetici sviluppa, prima o dopo, il piede diabetico che, secondo le statistiche, è la prima causa di amputazioni nel mondo: soltanto in Italia ogni anno sono 8mila i diabetici che ne devono subire una. Come se non bastasse, l’aspettativa di vita dei pazienti sottoposti ad amputazione non supera i 5 anni nel 70% dei casi.

I dati della sperimentazione, di recente pubblicazione su su The Lancet Diabetes and Endocrinology, mostrano che la nuova medicazione può accorciare i tempi per la guarigione delle ferite in maniera consistente, si parla di una riduzione di 60 giorni, aumentando fino al 60% la probabilità che cicatrizzino. Dato che la lesione espone quotidianamente il paziente a un rischio di infezione, e quindi di ospedalizzazione e amputazione, guadagnare 60 giorni significa avere due mesi durante i quali il paziente non è esposto a questo rischio, con un miglioramento reale della qualità della vita e anche due mesi di risparmio in termini di spesa sanitaria.

La nuova medicazione contiene una matrice in gel che crea un ambiente umido perfetto per la guarigione, ma soprattutto il sale sodico di sucralfato: questo composto è un fattore nano-oligosaccaridico, ovvero una piccolissima molecola in grado di controllare fattori che compromettono la possibilità di guarigione della ferita, per esempio l’eccesso di metalloproteasi, e contemporaneamente capace di stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni utili per la riparazione della cute.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
The Lancet Diabetes and Endocrinology

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