Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

La proteina contro l'aterosclerosi? Nel latte di riso

di
Pubblicato il: 18-06-2018

La proteina contro l'aterosclerosi? Nel latte di riso © iStock

Sanihelp.it - La proteina APOA-1Milano, conosciuta per la sua azione protettiva contro l’aterosclerosi, è più efficace se somministrata per bocca in un latte di riso speciale, in quanto consente di ottenere un effetto terapeutico anche a concentrazioni molto basse. Questo perché le piante di riso geneticamente modificate possono essere utilizzate come bioreattori, cioè sintetizzatori o produttori di farmaco nel veicolo di somministrazione, il latte di riso, sicuro e non tossico. 

A rivelarlo è uno studio condotto all’Università di Milano-Bicocca e pubblicato sulla rivista International Journal of Cardiology. I risultati sono stati presentati al XVIII International Symposium on Artheriosclerosis di Toronto. Secondo quanto osservato in modelli sperimentali in vitro e in vivo, la proteina ha consentito di ridurre l’attivazione di macrofagi, ridurre la dimensione delle placche aterosclerotiche a livello cardiaco e aortico dopo sole tre settimane di trattamento e ridurre l’infiammazione anche in altri distretti come il fegato, spesso in sofferenza negli individui affetti da sindrome metabolica e aterosclerosi.

La somministrazione orale tramite il latte di riso derivato da piante geneticamente modificate, dicono i ricercatori, è meno invasiva di quella per via endovenosa e, per la sua derivazione, non richiede alcun tipo di purificazione, necessaria invece per i farmaci ricavati da batteri.

Questo consentirebbe di superare i limiti delle terapie basate sull’APOA-1Milano e migliorare l’utilizzo di queste molecole come agenti terapeutici per i malati cardiovascolari, ottenendo la possibilità di veicolare quantitativi di principio attivo adeguati alla terapia senza costi esorbitanti e su larga scala. Nei modelli di produzione dei farmaci basati sui processi di purificazione appena lo 0,3% per ogni 100 grammi di farmaco è utilizzabile per la somministrazione al malato. Questa ricerca dimostra come le biotecnologie vegetali possano essere impiegate per utilizzare il cibo  come veicolo di un farmaco in modo sicuro ed efficace.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università di Milano-Bicocca

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:



Video del Giorno:

Promozioni:

Commenti