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Occhio secco: nuova cura spegne i geni responsabili

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Pubblicato il: 27-06-2018

Occhio secco: nuova cura spegne i geni responsabili © iStock

Sanihelp.it - Bruciore, prurito, affaticamento, secchezza, arrossamento, visione offuscata, fotofobia, sensazione di corpo estraneo sono i sintomi della sindrome dell’occhio secco, una patologia che si stima colpisca in Italia dai 7 ai 10 milioni di persone, soprattutto le donne over45 (50%) e in menopausa (90%) per i cambiamenti ormonali, benchè a rischio siano anche i più giovani a causa del continuo utilizzo di smartphone, tablet e pc.

È una malattia multifattoriale del film lacrimale e della superficie oculare caratteristica dei Paesi sviluppati, associata a inquinamento, aria condizionata, uso continuato dei computer e di lenti a contatto, operazioni di chirurgia refrattiva. Tuttavia la diagnosi è troppo spesso tardiva. 

In Europa ci sono alcuni trattamenti come la ciclosporina in gocce o il siero autologo, ma attualmente non esiste un prodotto specifico per il trattamento del dolore oculare cronico associato a questa patologia e vengono utilizzati, in genere, analgesici per via orale o anestetici. Il trattamento principale, tuttavia, consiste nell'uso di lacrime artificiali in gocce, gel o unguenti.

La novità della terapia, ribadita al Congresso mondiale di oftalmologia di Barcellona, è il farmaco sperimentale SYL1001, nuova tecnologia di silenziamento genico basata sull'interferenza dell'RNA (RNAi), che tratta il dolore oculare associato a questa sindrome. L'interferenza dell'RNA è una tecnologia innovativa che cerca una riduzione della produzione anomala di proteine, mettendo a tacere l'RNA messaggero. Patologie come la sindrome dell'occhio secco sono prodotte da un'alterazione in alcune proteine, che si vogliono controllare o ridurre in modo specifico attraverso questa tecnologia. In tutti gli studi clinici l'efficacia è stata dimostrata insieme a un'elevata tolleranza e sicurezza della superficie oculare.

In particolare i composti a base di RNAi hanno generalmente un effetto prolungato rispetto ai farmaci tradizionali. L'interferenza dell'RNA potrebbe migliorare i segni e i sintomi, dato che questo composto potrebbe ridurre i parametri infiammatori della superficie dell'occhio, migliorare la qualità della lacrima e ridurre il dolore oculare. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Congresso Mondiale di Oftalmologia di Barcellona

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