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Il rischio andrebbe associato all'aumento calorico

Diabete: nessuna correlazione diretta con lo zucchero

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Pubblicato il: 02-07-2018

Diabete: nessuna correlazione diretta con lo zucchero © iStock

Sanihelp.it - Uno studio, recentemente pubblicato sull’American Journal of Epidemiology ed effettuato da ricercatori di diverse università ed istituti americani, giunge a sfatare la convinzione che esista una relazione causale diretta tra zucchero, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Dalla ricerca, effettuata per 16 anni su un campione di oltre 80mila donne, è emerso infatti che lo zucchero - inteso come zuccheri totali quali: saccarosio, fruttosio e lattosio - non provoca e non è causa diretta di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

A tale evidenza si è giunti grazie ad un nuovo approccio di raccolta dei dati sui consumi di zuccheri: non più facendo riferimento, come di consueto, ai consumi dichiarati dai pazienti arruolati per lo studio, ma tramite l’analisi oggettiva dei biomarcatori dello zucchero presenti nelle urine. In particolare, in questo studio è stato misurato il biomarcatore predittivo per gli zuccheri totali e, applicando un algoritmo messo a punto dagli autori, è stata esaminata l’associazione tra gli zuccheri totali assunti ed il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari, prima e dopo la calibrazione dietetica.

Ebbene, dall’analisi statistica dei dati è emerso che le concentrazioni di zuccheri non presentavano alcuna relazione diretta con lo sviluppo del diabete di tipo 2 e con quella di eventi cardiovascolari: il rischio per il primo è risultato essere pari solo a 0,94 (IC 95%: 0,77 - 1,15) mentre per le malattie cardiovascolari a 0,97 (0,87 – 1,09). Secondo gli autori dello studio, dunque, il rischio aumenterebbe in relazione all’eccessivo introito calorico e non al nutriente in sé.

Gli stessi autori tengono a precisare che molto probabilmente i risultati differenti rispetto agli studi epidemiologici classici (basati su osservazioni di dati di consumo auto-riferiti dal campione in esame) relativi al consumo totale di zuccheri, il rischio di malattie cardiovascolari e il rischio di diabete di tipo 2, siano da attribuire in parte all'errore di misurazione dei consumi.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
American Journal of Epidemiology

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