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La sensibilità alla caffeina dipende dal Dna: è dimostrato

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Pubblicato il: 23-07-2018

La sensibilità alla caffeina dipende dal Dna: è dimostrato © iStock

Sanihelp.it - C’è chi può bere 5 tazzine al giorno senza problemi e chi passa la notte in bianco per averne bevuta solo una. Il modo in cui gli individui metabolizzano la caffeina dipende anche dal corredo genetico, per cui è possibile dividere i consumatori di caffè in tre categorie. Questo è quanto emerge dal report del dottor J.W.Langer, docente di Farmacologia presso la Copenhagen University’s Medical School, realizzato per l'Institute for Scientific Information on Coffee.

La risposta di un individuo alla caffeina è determinata da due fattori genetici principali: la maggiore o minore rapidità del metabolismo del fegato e la presenza di una variazione genetica che rende il sistema nervoso centrale più sensibile agli effetti stimolanti della caffeina. Sulla base di questi fattori, il dottor Langer ha proposto tre livelli di sensibilità globale alla caffeina.

Alta sensibilità. Metabolismo lento del fegato e alto legame con il sistema nervoso centrale. Anche piccole quantità di caffeina causano un effetto stimolante e dosi più elevate possono causare problemi di sonno, come succede in una minoranza di persone.

Sensibilità regolare. L'equilibrio tra inattivazione della caffeina nel fegato e legame nel sistema nervoso centrale significa che l'individuo può in genere bere 2-5 tazze di caffè durante il giorno, senza controindicazioni o disturbi del sonno. Di solito la caffeina non è raccomandata la sera, ma le differenze individuali prevalgono, come succede nella maggior parte delle persone.

Bassa sensibilità. Metabolismo veloce. Se ne possono consumare quantità maggiori (anche se i professionisti della salute consigliano di rimanere all'interno delle linee guida di non più di 5 tazze al giorno). Il caffè che si beve prima di coricarsi normalmente non disturba il sonno.

Secondo i ricercatori, dunque, il corredo genetico programma la reazione alla caffeina, così come il colore dei capelli e degli occhi. Un individuo con bassa sensibilità alla caffeina probabilmente non sperimenterà gli effetti che si vogliono ottenere tipicamente da questa sostanza, come la veglia, la vigilanza e una maggiore concentrazione. È importante per gli specialisti della salute sottolineare che chi metabolizza velocemente la caffeina non dovrebbe superare l'assunzione giornaliera raccomandata nel cercare di ottenere gli effetti desiderati.

Questo report, oltre a spiegare le variazioni genetiche che influenzano le reazioni degli individui alla caffeina, mette in evidenza che tali reazioni possono essere determinate anche da fattori non genetici come l’abitudine al fumo, la gravidanza e l'età. Il rapporto sottolinea che, in occasione di richiesta esplicita sul consumo di caffeina, i professionisti della salute devono prendere in considerazione anche le risposte individuali delle persone.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Report Genetics, Metabolism and Individual Responses to Caffeine del dottor J.W.Langer, docente di Farmacologia presso la Copenhagen University's Medical School per l'Institute for Scientific Information on Coffee

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