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Cade il mito dell'attore porno

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Pubblicato il: 17-07-2018

Solo il 16% degli uomini aspirerebbe a vestire, o, per meglio dire, svestire, i panni dell'attore di film pornografici. Ed è cambiato lo scenario mediatico del sesso.


Cade il mito dell'attore porno © iStock

Sanihelp.itLe performance dei film a luci rosse non sono rappresentative della virilità e non aiutano ad avere successo con le donne: lo pensano 7 uomini italiani su 10 interpellati da una ricerca GFK condotta nell’ambito della campagna Ticket to love. Non è tutto: il 59% dei maschi Italiani riconosce che il mondo del porno è per lo più finto e solo il 16% degli over 35 (la ricerca è stata condotta su 1000 uomini tra 35 e 70 anni) desidererebbe essere come Rocco Siffredi e colleghi.

Emerge così il quadro di un maschio adulto emancipato, che non ambisce a prestazioni esagerate o inverosimili e che tiene in particolare considerazione il piacere della donna (per il 62% soddisfare il piacere di lei è una priorità). Ciò non toglie, ovviamente, che per l’88% degli uomini over 35 il sesso rimanga una componente centrale della vita.

Nonostante sia cambiato fortemente lo scenario mediatico legato al sesso, infatti, l’uomo continua a cercare attivamente stimoli sessuali e ad esserne bersaglio. In particolare, Il 58% degli uomini intervistati si sente quotidianamente esposto a stimoli sessuali. Se in passato giornaletti cartacei e VHS erano i principali strumenti artificiali di diffusione e ricerca di stimoli erotici, questi vengono percepiti oggi come decisamente obsoleti e scalzati dal web, fonte pressoché inesauribile di contenuti sessuali in grado di incontrare qualunque preferenza e gusto. Internet, infatti, viene indicato dal 51% degli intervistati come il principale strumento di ricerca tanto di stimoli sessuali quanto di informazioni sul sesso.

Il mondo della pubblicità, a differenza del passato, non figura più tra le principali fonti di stimoli erotici (viene indicato infatti solo dal 9% degli intervistati), ormai surclassato dalla televisione (indicata dal 21% del campione) e dagli stimoli provenienti dal mondo vissuto (37%). Infine, i social media, per la fascia d’età considerata, vengono poco associati al sesso: solo il 12% degli uomini, infatti, si ritiene bersagliato da stimoli sessuali provenienti dai social.



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comunicato stampa

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