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Difendersi dai tentativi di manipolazione psicologica

Come riconoscere la manipolazione mentale

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Pubblicato il: 14-08-2018

La manipolazione psicologica è una modalità di indurre gli altri a compiere azioni diverse dalla propria volontà. Riconoscere un manipolatore può non essere semplice, tuttavia i modi per riconoscere i meccanismi alla base di questo schema di comportamento ci sono.


Come riconoscere la manipolazione mentale © iStock

Sanihelp.it - La manipolazione mentale può avvenire anche in modo inconscio. Ad esempio, una mamma che vuole essere aiutata nelle faccende domestiche dal proprio figlio potrebbe attuare un ricatto emotivo lanciando dei messaggi passivo-aggressivi tipo:«Se mi volessi davvero bene, non ti comporteresti così». Frasi del genere, apparentemente innocue, possono innescare nell’altro un senso di colpa, che lo spingerà a soddisfare la richiesta fatta.

Come dimostra l’esempio di poc’anzi, chi utilizza queste tecniche di manipolazione, sebbene non se ne renda conto, vuole ottenere una posizione di potere in una relazione. A tutti sarà capitato di essere vittime di un ricatto emotivo e qualche volta noi stessi siamo stati i manipolatori inconsci.

Cosa ben diversa invece è la manipolazione volontaria, cioè il controllo mentale vero e proprio. Per alcune persone è una pratica talmente connaturata con il proprio essere da fare addirittura parte della struttura della personalità. Si tratta di individui profondamente egoisti, privi di empatia, con uno spiccato narcisismo e un dubbio senso morale.

Il manipolatore di solito agisce seguendo uno schema ben preciso. La prima cosa che fa è studiare l’altro: i suoi gesti, la mimica, i movimenti. In un secondo momento cerca di riprodurre i movimenti e gli schemi corporei osservati. In questo modo fa scattare nell’altro un sentimento di uguaglianza, che porta a fidarsi di lui, perché lo percepisce simile a sé.

Il manipolatore, a questo punto, inizia a proporre nuove interazioni e modalità, inserendo gesti simili a quelli osservati, che però conducono dove lui vuole arrivare. Inoltre, per primo dimostra la sua fiducia servendosi di frasi ad effetto. Con il suo atteggiamento è come se dicesse: «Se io mi fido di te, tuo puoi fidarti di me».

Una volta innescato il sentimento di reciprocità, si stabilisce anche la relazione. In questo modo si raggiunge velocemente un clima rilassato, fatto di complicità e a questo punto scatta l'atto finale: il manipolatore può finalmente avanzare le sue richieste.

Difendersi dalla manipolazione, tuttavia, è possibile, prima di tutto facendo attenzione ai tentativi di emulazione come sistema per guadagnare la fiducia delle persone. Inoltre, ascolta il tuo corpo! Se senti che qualcosa non va, non liquidare la tua emozione. Se la persona che hai di fronte non ti sembra limpida, allontanati subito. Poi, con calma e lucidità potrai analizzare cos'è successo.



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PsychologyToday.com

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