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Tattoo: oggi si cancella con effetto pelle nuova

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Pubblicato il: 13-08-2018

Tattoo: oggi si cancella con effetto pelle nuova © iStock

Sanihelp.it - È clinicamente confermato che, con l’uso della tecnologia laser a picosecondi, abbinata al trattamento con laser frazionato eseguito con la stessa apparecchiatura, non solo il tatuaggio viene rimosso senza lasciare effetto fantasma né segni, ma la pelle si ricostituisce fino a tornare nella maggior parte dei casi come l’area circostante non tatuata, grazie alla stimolazione nella produzione di nuovo collagene.

«La tattoo-mania non conosce sosta e in Italia - come mostrato dai recenti dati di Unioncamere-InfoCamere - negli ultimi anni sono stati aperti oltre 2.500 nuovi centri. Di pari passo, crescono sia la richiesta di rimozione sia di modifica del tatuaggio. Nel nostro studio stiamo osservando un aumento nelle richieste di rimozione di oltre il 40% anno su anno», commenta il dottor Matteo Tretti Clementoni, fondatore, AD e Direttore Medico di Laserplast, centro di laserterapia sia medica sia estetica di Milano con esperienza nel tattoo removal. È qui, infatti, che è partita la sperimentazione, e si è ormai consolidato, il trattamento di rimozione con il laser a picosecondi di ultima generazione combinato con il successivo trattamento di skin rejuvenation con modalità frazionata.

«Bisogna utilizzare la tecnologia migliore che esiste sul mercato, il Discovery Pico - osserva il dottor Tretti Clementoni - Offre due vantaggi: agisce con uno spot quadrato, che permette di posizionare un quadrato esattamente di fianco all’altro, evitando sovrapposizioni o piccole porzioni non trattate. Il risultato è quello di un trattamento uniforme del tatuaggio. L’altro vantaggio è la potenza: 1.8 GigaWatt sono una potenza immensa, erogata però in tempi così brevi che basterebbe a illuminare un’intera città per alcuni istanti. Queste prestazioni sono necessarie perché consentono di eliminare efficacemente i pigmenti.

Tutta questa energia serve perché trattiamo usando spot grandi e più sono grandi più il laser va in profondità. Arrivare alla giusta profondità per raggiungere il pigmento colorato e frantumarlo, in modo da attivare il processo di eliminazione attraverso il sistema immunitario sia efficace, richiede tanta energia».

Utilizzare il laser frazionato subito dopo il trattamento di rimozione comporta un miglioramento della qualità cutanea. Il laser frazionato agisce sulla qualità generale della cute poiché determina la formazione delle L.I.O.B. (Laser Induced Optical Breakdown). L’energia, focalizzata in un punto, crea microscopiche rotture (breakdown) del derma e della superficie cutanea che si ripareranno producendo nuovo collagene e stimolando il rimodellamento di quello esistente. È lo stesso principio della skin rejuvenation applicato al tattoo removal e, se fatto con le tempistiche giuste, riporta la pelle in una condizione molto simile a quella circostante non tatuata.

Il processo di eliminazione del pigmento è costante e progressivo. L’ideale sarebbe aspettare due mesi, ma in molti casi, e solo dopo valutazione medica, è possibile ravvicinare le sedute fino ai 30-45 giorni. Alcune regioni anatomiche e modeste densità di colore del tatuaggio permettono di accorciare i tempi. 

Tra i giovani riceviamo tante richieste di rimozione per accedere a concorsi o colloqui di lavoro per posizioni per le quali non si possono avere tatuaggi visibili: arrivano a essere il 40% delle richieste. Altra situazione molto frequente è la rimozione di tatuaggi troppo grandi. I casi più bizzarri? I tatuaggi con l’errore di inglese o che riportano la data sbagliata. Ma oggi grazie alla laserterapia è possibile dimenticare, con il tempo, di aver avuto un tatuaggio poiché la pelle riacquista un aspetto omogeneo, molto simile a quella mai trattata.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Laserplast e Quanta System

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