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La sindrome dello spogliatoio è internazionale

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Pubblicato il: 21-08-2018

Tutto il mondo è paese e sono molti gli uomini insoddisfatti delle proprie misure intime, e peggio degli Italiani si sentono gli Inglesi. Misure e contromisure.


La sindrome dello spogliatoio è internazionale © iStock

Sanihelp.it - Molti uomini soffrono della cosiddetta sindrome dello spogliatoio, ovvero la convinzione di avere un pene inadeguato, soprattutto per dimensioni. Un fenomeno che non conosce barriere geografiche, tanto che secondo una recente indagine di Yougov pure i Britannici ne sarebbero vittime: solo il 36% degli inglesi di 18-24 anni è contento delle proprie misure (contro il 58% degli americani, per esempio), e il 42% vorrebbe essere più dotato.

Sono in buona compagnia, certo, ma per una volta gli Italiani si sentono meno inadeguati rispetto agli anglosassoni: solo il 28% dei connazionali vorrebbe essere più dotato, contro il 29% degli Americani e, appunto, il 35%  degli inglesi. Meglio si sentono i Tedeschi, visto che solo il 22% di loro non è soddisfatto delle proprie misure intime. E a confermare all’Adnkronos il dilagare della sindrome in terra d’Albione ci pensa Alessandro Littara, andrologo, direttore del Centro di medicina sessuale di Milano, che da 4 anni opera anche a Londra, dove riceve un numero crescente di richieste di falloplastica, la chirurgia di modifica delle dimensioni maschili: «Si tratta di una materia considerata troppo spesso tabù, ma le richieste in realtà aumentano esponenzialmente anno dopo anno».

Ma quali sono le dimensioni che dovrebbero rassicurare gli uomini alle prese con i confronti? «In media in Italia il pene in erezione è di 13-15 cm, ma bisogna dire che conta anche la struttura fisica: l'effetto cambia - se si è alti 1,90 o 1,60 m» avverte Littara.  A favorire la sindrome dello spogliatoio è anche una questione di prospettive: «L'uomo vede se stesso dall'alto e gli altri di fronte: la prima è una prospettiva penalizzante» assicura l’esperto.

Al di là dei problemi oggettivi, legati a misure al di sotto della media, c'è una parte soggettiva di insoddisfazione: a contattare l'andrologo sono per lo più uomini di 30-50 anni, per i quali il problema delle dimensioni si riflette pesantemente sulla qualità della vita. «La falloplastica consente di guadagnare da 2 a 4 cm» assicura Littara. «Oggi nell'80% dei casi eseguiamo interventi di allungamento e ingrossamento. Operazioni che durano circa un'ora e che consentono al paziente di ritrovare una nuova sicurezza».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Adnkronos

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