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Pensare troppo al dolore lo fa aumentare ancora di più

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Pubblicato il: 27-05-2005
Sanihelp.it - Quante volte ci siamo sentiti dire: «Se ti fa male non ci pensare, altrimenti senti ancora più dolore!». Non ci abbiamo mai creduto.  
Invece è vero, ed è scientificamente provato: secondo un recente studio americano la risonanza magnetica dimostra che un'eccessiva aspettativa verso il dolore altera il funzionamento dei centri cerebrali di controllo algico, facendo percepire in maniera peggiore cefalee e nevralgie.  
 
I risultati di questa ricerca vengono presentati oggi e domani al congresso di Stresa da Frank Andrasik, dell' Institute for Human and Machine Cognition della University of West Florida di Pensacola.  
 
In presenza di un partner molto attento e premuroso, la percezione della sofferenza dei pazienti con dolori cronici al capo, come nevralgie o cefalee, aumenta, mentre ciò non avviene di fronte a persone che hanno un atteggiamento affettivo neutro nei loro confronti.  
La soglia di sopportazione del dolore di questi pazienti è più bassa quando sanno di essere osservati, mentre la loro tolleranza aumenta se pensano che nessuno li stia guardando.  
 
Il cosiddetto modello bio-psico-sociale del dolore indica che quando l'attenzione verso il dolore aumenta, la risposta agli stimoli algici diviene esagerata.  
La risonanza magnetica ha fornito la dimostrazione visiva delle teorie di questo modello, evidenziando una reale alterazione dei centri cerebrali notoriamente preposti al controllo del dolore e una disattivazione dei centri che ne regolano la percezione quando invece si è distratti.


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Redazione Sanihelp.it

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