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Disfunzioni erettili, 1 su 5 ha meno di 30 anni

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Pubblicato il: 27-05-2005
Sanihelp.it - Sono in aumento i giovanissimi, anche minorenni, che soffrono di defaillance sessuale. A rivelarlo è un'indagine condotta dalla European Sexual Disfunction Alliance Italia (Esda) su un campione di 13 mila persone in 36 città italiane.

Nel 90% dei casi i disagi sessuali fra i giovani sono prevalentemente legati all'ansia da prestazione, piu' che a vere a proprie disfunzioni erettili. Tanto che una volta recuperata l'autostima del paziente che si rivolge all'urologo, il problema si risolve spesso in tempi rapidi.
Per i pazienti più attempati, invece, nel 75% dei casi le disfunzioni erettili sono legate a diabete, ipertensione, problemi cardiovascolari o interventi alla prostata.

Il pregiudizio radicato del binomio virilità-onore sembra duro a morire: secondo il sondaggio Esda, 8 uomini su 10 sono ancora condizionati da inibizioni culturali che portano a un rifiuto del problema o comunque a una difficoltà nel trovare l'interlocutore giusto.
«Ad arrivare dall'urologo è un paziente che ha preso coscienza del suo problema già da 2 o 3 anni», spiega Vincenzo Gentile, presidente della Società Italiana di Andrologia. «Il problema della disfunzione erettile oggi non è tanto curarla, quanto liberarsi dai pregiudizi che ancora tengono gli uomini lontani dallo studio medico».

La prova sta nel fatto che solo il 10% accetta l'idea di doversi curare e a spingere il compagno a farlo è nel 60% dei casi la donna.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANSA Salute

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