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Gravidanza: nasce il dispositivo che suona musica al bebè

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Pubblicato il: 30-10-2018

Presentato uno studio sull'udito del feto e l'effetto della musica all'inizio della vita: nasce un dispositivo rivoluzionario, con tante applicazioni mediche.


Gravidanza: nasce il dispositivo che suona musica al bebè © iStock

Sanihelp.it - Cantargli una ninna nanna, fargli sentire la voce della mamma e del papà, raccontargli una fiaba: parlare al piccolo quando è ancora nell’utero materno è un falso mito. I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall'esterno, rivela uno studio condotto dalla dottoressa Marisa Lopez-Teijón e dalla sua équipe sull’udito del feto e sull’effetto della musica all’inizio della vita, presentato presso l’Istituto Karolinska e l’Università di Stoccolma.

Affinché il feto percepisse con la massima intensità il suono, è stato ideato un dispositivo per trasmettere musica per via intravaginale: il Babypod, che emette onde sonore fino a un massimo di 54 decibel, che è il livello di una normale conversazione. Il team di ricercatori ha osservato attraverso ecografia la reazione del feto nell’ascoltare la musica emessa per via addominale e vaginale. In quest’ultimo caso, l’87% dei feti ha  reagito con movimenti della testa e degli arti, della bocca e della lingua, gesti che cessano quando smettono di sentire la musica.

Inoltre, con la musica trasmessa per via vaginale, circa il 50% dei feti ha reagito con un movimento sorprendente, aprendo le mascelle e tirando fuori la lingua. Sistemando, invece, delle cuffie che emettono musica con un volume medio di 98,6 decibel sull’addome della donna in attesa, non sono stati osservati cambiamenti nelle espressioni facciali.

«Grazie all’invenzione del dispositivo vaginale, abbiamo dimostrato che i feti possono sentire dalla settimana 16, quando misurano 11 centimetri, solo se il suono proviene direttamente dalla vagina -  ha spiegato la dottoressa - Oltre a rendere possibile la comunicazione con il feto, questo dispositivo ha applicazioni mediche importanti: consente di scartare la sordità fetale e facilita le ecografie poiché, provocando una risposta nel bambino, migliora la visione delle strutture fetali durante il suo svolgimento».

Lo studio, inoltre, dimostra l'importanza della stimolazione neurologica precoce, che può attivare percorsi cerebrali legati alla parola e alla comunicazione. È molto raro che questi movimenti si verifichino spontaneamente durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (solo il 3-5% lo fa senza alcuno stimolo).

Babypod è posizionato come se fosse un tampone ed è collegato al cellulare, risultando sicuro per la madre e per il bambino. Approvato dalla FDA, fornisce ai genitori un primo contatto con il bambino in quanto non solo consente di riprodurre musica per la stimolazione fetale ma anche, attraverso l'App gratuita, di registrare i loro messaggi in modo che il bambino possa sentire la voce dei loro genitori, anche prima della nascita. 



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Institut Marqus

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