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Integratori di probiotici: non conta quanti, ma quali sono

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Pubblicato il: 25-09-2018

Integratori di probiotici: non conta quanti, ma quali sono © iStock

Sanihelp.it - L’efficacia di un probiotico non dipende dalla numerosità dei fermenti lattici vivi ad azione probiotica che contiene, ma dalla capacità di adesione dei ceppi batterici e di contrasto alla crescita di agenti patogeni. Un integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi ad azione probiotica a base di Bifidobacterium animalis subsp. Lactis BB12 DSM 15954 ha scientificamente dimostrato, tramite diversi test in vitro, un’altissima capacità adesiva. Il ceppo sopravvive naturalmente ai succhi gastrici e ai sali biliari e risulta antibiotico-sensibile a tutte le principali sostanze ad attività antibatterica.

«I probiotici colonizzano l’intestino per promuoverne l’equilibrio e favorire lo sviluppo dei batteri buoni a discapito di quelli patogeni. Quando vengono assunti, questi riportano l'equilibrio nell'intestino e ripristinano i batteri amici – afferma la professoressa Anna Maria Castellazzi del Dipartimento di Scienze Clinico-chirurgiche, diagnostiche e pediatriche, Università degli Studi di Pavia -. L'efficacia dipende più dalla qualità del ceppo che dalla quantità di fermenti». 

In particolare, Bifidobacterium animalis subsp. Lactis BB12 DSM 15954 è stato valutato in 5 trials clinici su volontari sani per un totale di 221 individui arruolati. Il ceppo è stato trovato vivo nel 75% dei casi durante la somministrazione in alti quantitativi. Il ceppo in quantità minori è stato ritrovato anche a 2 settimane dalla sospensione. 
 
Un probiotico, per essere definito tale, deve soddisfare 5 prerequisiti documentati: stabilità: i probiotici devono essere vivi ed attivi al momento dell’ingestione e sopravvivere all’ambiente acido durante il passaggio nello stomaco, arrivando indenni fino al loro sito d’azione, cioè l’intestino; attività: devono aderire alla mucosa intestinale, colonizzarla ed essere in grado di moltiplicarsi, ripristinando l’equilibrio (eubiosi); quantità: per provocare un benefico si deve assumere almeno un miliardo di cellule vive al giorno; efficacia: i microorganismi vivi ingeriti devono svolgere un effetto benefico sul nostro intestino, contribuendo al generale benessere; sicurezza: è determinata dall’assenza di effetti avversi.

Il ceppo Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB-12 è il probiotico del genere dei Bifidobacteria più documentato al mondo ed è descritto in oltre 300 pubblicazioni scientifiche, di cui più di 180 sono pubblicazioni di studi clinici sull'uomo. Gli studi hanno documentato l’inibizione degli agenti patogeni, il miglioramento della funzione barriera e le interazioni immunitarie. Ha dimostrato il suo effetto benefico sulla salute in sulla salute gastrointestinale e sulla funzione immunitaria.

Gli studi clinici hanno dimostrato inoltre la sopravvivenza di BB-12 attraverso il tratto gastrointestinale, ha inoltre provato di migliorare la funzione intestinale, di avere effetto protettivo contro la diarrea e di ridurre gli effetti collaterali del trattamento antibiotico, come diarrea associata agli antibiotici. In termini di funzione immunitaria, gli studi clinici hanno dimostrato che BB-12 aumenta la resistenza dell’organismo alle infezioni respiratorie e riduce l'incidenza delle infezioni acute del tratto respiratorio.



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