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Quattromila suicidi all'anno: la metà è evitabile

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Pubblicato il: 26-09-2018

Quattromila suicidi all'anno: la metà è evitabile © iStock

Sanihelp.it - In Italia ogni anno 4.000 persone decidono di togliersi la vita, ma la metà poteva essere aiutata a cambiare idea. Una tragedia evitabile informando l’opinione pubblica, aiutando familiari e amici a riconoscere i segnali di allarme, sfatando i falsi miti e affidandosi a persone competenti. Questi alcuni dei temi affrontati in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio che si celebra il 10 settembre, sostenuta dall'International Association for Suicide Prevention. 

I dati sono allarmanti: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno nel mondo si tolgono la vita 880.000 persone, vale a dire un suicidio circa ogni 40 secondi e un tentativo di suicidio ogni 3. In Europa sono 56.200 e l’Italia, con circa 4000 morti l’anno, registra 7,3 casi ogni 100.000 abitanti. 

Si tratta in maggioranza di uomini (il rapporto è di 1 a 3 rispetto alle donne) fra i 45 e i 50 anni ma, in molti casi, si verificano casi anche tra gli adolescenti e gli anziani. Il fenomeno è in aumento negli ultimi anni soprattutto nella fascia tra i 24 e i 65 anni per problemi legati alla crisi economica ed è la seconda causa di morte tra i giovani. Ma la prevenzione è possibile, anche perché la maggioranza di chi ha pensieri suicidi vuole vivere: tutti possiamo fare qualcosa per accorgerci dei segnali che arrivano da chi è in difficoltà, incoraggiarli a raccontare la loro storia, offrire una parola di supporto e di ascolto.

Cominciamo dallo sfatare i luoghi comuni più diffusi. Eccoli. Le persone che parlano di suicidio non lo commetteranno. Falso. Molti studi condotti su persone sopravvissute e su parenti e amici di morti suicidi dimostrano invece che almeno il 70% degli individui aveva espresso verbalmente l’intenzione di mettere in atto il suicidio;

Parlare di suicidio può spingere a farlo? Vero il contrario: parlarne apertamente può aiutare a ripensare a questa decisione. Solo le persone con problemi psichici pensano al suicidio: gli studi indicano invece che non tutte le persona che si suicidano hanno disturbi psichici come la depressione.

Chi si vuole suicidare è convinto di morire. Al contrario, molte persone hanno pensieri ambivalenti sul vivere o morire e scommettono con la morte, lasciando agli altri il compito di salvarli. Il suicidio colpisce molto più i ricchi o all’opposto si verifica quasi solo tra i poveri. Un'altra falsità. Il suicidio è rappresentato proporzionalmente in tutti i livelli della società  Una persona suicida lo è per sempre, quindi prima o poi lo farà? Al contrario, gli individui che vogliono uccidersi hanno pensieri suicidi solo per un periodo limitato di tempo.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica

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