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Occhio secco: ne soffrono 6 overcinquantenni su 10

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Pubblicato il: 04-10-2018

Occhio secco: ne soffrono 6 overcinquantenni su 10 © iStock

Sanihelp.it - Caldo secco, sole e vento hanno messo a dura prova quest’estate non solo la pelle, ma anche gli occhi, che possono soffrire di una maggiore secchezza a causa della disidratazione. La naturale lubrificazione della superficie oculare, infatti, diminuisce d’estate a causa delle temperature più elevate, ma anche per l’uso dei condizionatori d’aria che rendono gli ambienti più secchi. 

A questa brutta eredità delle vacanze, si aggiungono le condizioni di lavoro: aria condizionata o riscaldata, a seconda delle temperature autunnali, e molte ore trascorse con gli occhi incollati al computer: la mancanza di ammiccamento può portare a una mancanza di ridistribuzione del film lacrimale. 

Poi ci sono altri possibili fattori di rischio, come la riduzione della secrezione lacrimale che si verifica con l’età. Tuttavia, in alcuni soggetti, in particolare di sesso femminile, la produzione di lacrime diminuisce a tal punto che si sviluppano sintomi irritativi della superficie oculare che se trascurati sfociano in una vera e propria patologia. 

Tra il 5 e il 35% delle persone che hanno superato i 50 anni soffre in Italia del disturbo dell’occhio secco, con una prevalenza nelle donne di due terzi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la sindrome dell’occhio secco uno dei disturbi tra i più sottovalutati della società moderna. La situazione per le donne peggiora in menopausa, tanto che la secchezza oculare arriva a interessare il 50% delle over 45 e fino al 90% delle donne in questa fase della vita.

A peggiorare i sintomi possono essere alcuni sport come il nuoto, specie nei casi in cui si pratica un’attività sportiva agonistica come la pallanuoto, perché si è a contatto con acqua clorurata per periodi prolungati e senza la protezione degli occhialini. Tra i fattori che causano irritazioni ci sono le cloramine, cioè la combinazione tra cloro e ammoniaca.

Per questo è appena partito uno studio clinico pilota che sarà condotto su 20 giocatori di pallanuoto dell’As Roma. Ai giocatori sarà somministrato un collirio a base di acido ialuronico cross-linkato, coenzima Q10 e vitamina E. Già precedenti studi hanno evidenziato come l’acido ialuronico determini una riduzione dell'attivazione infiammatoria della superficie oculare, favorisca la ritenzione di una grande quantità di acqua e stimoli la guarigione delle ferite corneali.

Il coenzima Q10, invece, svolge un ruolo chiave nei processi ossidativi, agendo come antiossidante lipidico extra cellulare. Lo studio durerà nove settimane e valuterà l'effetto della istillazione oculare quotidiana topica di queste lacrime artificiali in occhi a contatto con l'acqua della piscina per tempi prolungati.

La sindrome dell’occhio secco si può tenere a bada: palpebre e ciglia devono essere mantenute pulite e le donne devono struccarsi bene. Poi è indispensabile migliorare la lubrificazione mettendo lacrime artificiali monodose per evitare conservanti che potrebbero provocare irritazione e infiammazione.



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Osservatorio per la salute della vista

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