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Bimbi a tavola: 10 parole chiave per farli mangiare bene

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Pubblicato il: 09-10-2018

Un decalogo con le regole d'oro per aiutare i genitori a impostare in famiglia un corretto rapporto con il cibo.


Bimbi a tavola: 10 parole chiave per farli mangiare bene © iStock

Sanihelp.it - Secondo i dati raccolti da Dottori.it, il picco di richieste di nutrizionisti e dietologi per bambini avviene tra aprile e maggio, complice l’avvicinarsi delle vacanze. Eppure, seguendo tutto l'anno un’alimentazione corretta, la corsa a rimedi traumatici può essere evitata.

«Secondo i dati del Ministero della Sanità, in Italia un bambino su 3 è in sovrappeso - ricorda la dottoressa Federica Almondo, nutrizionista - Credo che, anziché dare indicazioni specifiche su cosa e quanto far mangiare, bisognerebbe parlare di più di educazione alimentare. Così cresceranno adulti che sapranno mangiare rispettando i propri bisogni e i propri gusti. Ecco 10 suggerimenti.

1. Colazione. Dopo circa 10/12 ore di sonno e di digiuno l’organismo ha bisogno di nutrienti per i muscoli, ma anche e soprattutto per il cervello, che assorbe circa il 30% dell’energia totale del corpo. Spesso capita che il bambino non voglia fare colazione perché alzandosi all’ultimo momento non ha tempo o perché la cena è stata troppo calorica o ricca di cibi grassi.

Questo genera un circolo vizioso che porterà il bambino a non mangiare a sufficienza nella prima parte della giornata, quando ne avrebbe più bisogno, e viceversa a eccedere nella seconda parte. Consiglio: la mattina svegliate il bambino con calma e la sera programmate un pasto leggero.

2. Fame. Saper interpretare i segnali di fame e sazietà è la base dell’educazione alimentare. Spesso i bambini chiedono più cibo, o porzioni più grosse, solo perché ne hanno voglia. Capita poi che il bambino a tavola finisca velocemente la porzione che ha nel piatto per chiederne subito un altro po’: il segnale di sazietà impiega circa 15 minuti per passare dallo stomaco al cervello e la velocità con la quale il piccolo ha ingurgitato la sua razione precede di molto l’arrivo del segnale. In questo caso la soluzione è temporeggiare, parlare per un po' e poi chiedergli se è davvero sicuro di volerne ancora. Consiglio: se il bambino vuole il bis, mettete nel piatto solo un contentino, visto che ha già avuto una giusta porzione.

3. Spuntini. Le indicazioni nutrizionali dicono che non dovrebbero superare il 5% circa delle calorie totali giornaliere. Se fa caldo si potrà proporre frutta e yogurt con frutta secca. D’inverno è più gradita una tazza di tè con una fetta di torta di mele con farina integrale. Quando il bambino fa attività fisica si può aumentare (non raddoppiare) la quantità. Sfruttate i giorni nei quali il bambino svolge attività fisica per permettergli di mangiare qualche golosità.

4. Integrale. Limitare gli zuccheri. Oltre che in biscotti, caramelle, merendine e bibite, gli zuccheri si nascondono, per esempio, nei prodotti da forno che contengono la farina 00. Per questo motivo è bene prediligere pane, pasta, riso e carboidrati integrali. Consiglio: abituate il bambino al gusto integrale fin da piccolo: lo aiuterà a prevenire sovrappeso, diabete e altre malattie.

5. Vegetali. Con il loro ricco contenuto di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti, sono imprescindibili per la prevenzione di tumori, di malattie cardiovascolari e altre patologie. Consiglio: insieme a una verdura che già apprezza, presentate al bambino una mezza porzione di un nuovo sapore. Provare e riprovare! Alla lunga paga.               

6. Stagionalità. Anche in cucina ai bambini bisogna raccontare delle diverse stagioni e di quello che ciascuna di esse ci regala. I prodotti stagionali (possibilmente a chilometro zero) hanno un valore nutritivo superiore. Consiglio: esistono bellissimi calendari colorati con i quali possiamo coinvolgere i bambini nella scelta della frutta e verdura di stagione.

7. Relax. Se a tavola c’è un ambiente rilassato, il bambino impara che il pasto è un momento piacevole anche se nel piatto non troverà sempre cotoletta, patatine o pizza. Mangerà volentieri, più lentamente e in quantità inferiori. Discussioni e tensioni, che spesso portano i figli a mangiare in fretta per potersi alzare o a mangiare di più per ansia e nervosismo, dovrebbero rimanere fuori dalla cucina.

8. Proteine. Sono i mattoni che servono per costruire i muscoli ed è importante che siano presenti in tutti i pasti, anche a colazione! Oltre al solito latte o succo di frutta con biscotti o pane integrale con marmellata, è bene aggiungere una manciata di frutta secca (non salata) o un po’ di prosciutto da consumare in un piccolo toast, oppure una crèpe fatta con uova o qualche cucchiaio di ricotta. 

9. Acqua. Quasi tutte le reazioni chimiche del corpo avvengono solo in presenza di acqua. È fondamentale assicurarsi che i bambini dai 6 ai 15 anni bevano almeno tra 1,5 litri e 2 litri al giorno, da aumentare nei periodi caldi. Portate sempre con voi una bottiglietta d’acqua a scuola, in palestra o al parco giochi.

10. Buon esempio. I bambini imparano ciò che vedono. Inutile predicare l’importanza di mangiare verdure se mamma e papà non lo fanno!



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