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Probiotici: cosa sappiamo fino a oggi?

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Pubblicato il: 10-10-2018

Probiotici: cosa sappiamo fino a oggi? © iStock

Sanihelp.it - Nel mondo degli integratori, un ambito di grande interesse è quello dei probiotici, definiti da FAO/OMS nel 2001 come microrganismi vivi e vitali al momento dell’uso, la cui efficacia è legata al consumo di un’adeguata quantità e il cui uso deve portare un beneficio per la salute o il benessere.

Secondo le nuove Linee Guida EFSA (European Food Safety Authority), i probiotici possono essere utili in tre aree principali. Discomfort gastro-intestinale. Vi sono, secondo EFSA, due popolazioni target: gli adulti con sindrome da colon irritabile e, in età pediatrica, neonati con coliche gassose.

Difese immunitarie contro gli agenti patogeni. Le linee di ricerca che, secondo EFSA (European Food Safety Authority) sono considerate accettabili per lo sviluppo delle indicazioni sulla salute (health claims) nella difesa contro agenti patogeni sono centrate su infezioni, vaccinazioni e attività antibatterica nell’uomo. La letteratura scientifica indica che i probiotici si sono rivelati utili nella riduzione delle infezioni delle vie respiratore superiori e nell’incidenza delle infezioni da Clostridium difficile.

Benefico cambiamento nella risposta agli allergeni. L’argomento è molto studiato e raccoglie più di 900 articoli nella bancadati PubMed, di cui 171 studi clinici. Una metanalisi 5 studi ha dimostrato una riduzione significativa nell’eczema infantile.

A oggi le principali evidenze su cui c’è maggiore consenso scientifico indicano che i probiotici: influenzano la composizione del microbiota e contribuiscono alla salute e al benessere dell’ospite; nei soggetti sani, alcuni probiotici sono utili nella regolarizzazione dell’alvo e nella riduzione del discomfort intestinale; alcuni possono essere antagonisti nei confronti dei patogeni intestinali; alcuni possono essere associati a un miglioramento dei disordini funzionali intestinali (gonfiore, fastidio addominale, ecc.) nei bambini; altri, probabilmente grazie alla stimolazione di vie dell’immunità aspecifica, sembrano in grado di ridurre la durata e/o la gravità di patologie virali stagionali.

Segnalazioni preliminari suggeriscono che specifici ceppi di probiotici possano ridurre l’incidenza, o alcuni aspetti dermatologici, delle patologie allergiche nel bambino. Gli alimenti contenenti probiotici hanno dimostrato la sicurezza sia nella popolazione sana sia in soggetti affetti da alcune patologie.



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