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Colera: non c'è rischio di diffusione su larga scala

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Pubblicato il: 05-10-2018

Colera: non c'è rischio di diffusione su larga scala © iStock

Sanihelp.it - Il colera è una malattia virale acuta sostenuta da batteri della specie Vibrio Cholerae: può decorrere in maniera asintomatica oppure dopo un’incubazione di 1-5 giorn,i determinare vomito intenso, diarrea talmente violenta da mettere in serio rischio l’idratazione del paziente.

La trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali.

Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità  informa:«Focolai di colera sono segnalati in diversi Paesi in Africa, Asia e nelle Americhe. Tuttavia sono molto pochi i casi di malattia segnalati nei viaggiatori che fanno ritorno nei Paesi dell’Unione europea/Comunità economica europea (Eu/Eea)».

Si ribadisce, quindi,  che il rischio di malattia è molto basso per i viaggiatori e i residenti nei Paesi europei che si attengono a corrette misure di prevenzione ed è trascurabile il rischio di diffusione in Europa grazie agli elevati standard igienici e sanitari e all’accesso ad una adeguata assistenza.

Dopo 45 anni, tuttavia, sono stati accertati due casi di colera, in Italia: a essere colpiti una madre e il figlio di soli 2 anni.

Il vibrione è stato isolato presso l’Ospedale Cotugno di Napoli, nelle feci del piccolo, trasferito dal Santobono, e sulla mamma, rientrati recentemente da un viaggio in Bangladesh e residenti a Sant’Arpino, in provincia di Caserta. 

I due pazienti sono stazionari e al momento non vi sono pericoli di contaminazione su larga scala.

A titolo generale, in ogni caso, il rischio di contagio si annulla osservando semplici regole di igiene: bere acqua in bottiglia, bollita o trattata con cloro; lavarsi regolarmente le mani soprattutto prima di maneggiare gli alimenti; lavare molto bene frutta e vegetali con acqua in bottiglia, bollita o trattata con cloro; cuocere bene gli alimenti ; evitare il consumo di ghiaccio e gelati se esistono dubbi sulla qualità dell’acqua utilizzata e evitare il consumo di pesce crudo o poco cotto.



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