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Violenza sui minori: quasi 6000 casi, 6 su 10 sono bambine

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Pubblicato il: 16-10-2018

Violenza sui minori: quasi 6000 casi, 6 su 10 sono bambine © iStock

Sanihelp.it - Segna un drammatico record il numero dei minori vittime di reati in Italia: 5.788 nel 2017, l’8% in più dell’anno precedente, il 43% in più rispetto a 10 anni fa, quando erano 4.061. Ancora una volta abusi e violenze si abbattono soprattutto su bambine e ragazze (60% del totale delle vittime). 

In forte crescita soprattutto il numero dei minori vittime di reati legati alla pedopornografia: +57% per la detenzione di materiale pornografico (per l’86% femmine) e +10% per la loro produzione, che coinvolge per l’84% bambine e ragazze. Uno scenario allarmante quello delineato dai dati Interforze sulla violenza sui minori elaborati per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes.

Preoccupanti anche i dati delle violenze sessuali, le cui vittime (per l’84% femmine) sono aumentate del 18% rispetto al 2016. Gli atti sessuali con minorenni sono cresciuti del 13% e le vittime sono ragazze nell’80% dei casi; la corruzione di minorenni (ovvero il compiere atti sessuali in presenza di bambini sotto i 14 anni) è aumentata del 24% e il 78% delle vittime sono bambine; la violenza sessuale aggravata (nella cui fattispecie ricadono diverse aggravanti, tra cui l’età inferiore ai 14 anni) è in aumento dell’8% e l’83% delle vittime sono ragazze o bambine.

Il reato che miete il maggior numero di vittime tra i minori è il maltrattamento in famiglia: trattandosi di casi che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine, appare agghiacciante la cifra di 1.723 bambini in un solo anno. A crescere non sono tutte le fattispecie di reato: cala il numero delle vittime di prostituzione minorile (-35%, per il 73% femmine) e di sottrazione d’incapace (-18%, il 49% femmine).

Il fenomeno delle gravidanze precoci riguarda pure l’Italia dove, nel 2016, il numero di bambini nati da madri minorenni è stato di 1.539, ovvero lo 0,33% del totale delle nascite. La maggioranza di queste baby mamme sono italiane (1.226) e più della metà delle nascite si sono registrate nella fascia d’età dei 17 anni (984 parti), mentre sono stati 500 i bambini nati da madri 16enni, 44 da madri appena 15enni e 11 da madri con meno di 15 anni. A livello territoriale, la Sicilia è risultata essere la regione in cui si è registrato il più alto numero di nascite con madri minorenni (377, di cui 6 ragazzine che non avevano ancora compiuto 15 anni), seguita da Campania (277), Lombardia (162) e Lazio (92).

Ragazze che molto spesso finiscono per abbandonare la scuola e con essa anche l’idea di un futuro legato a un lavoro professionale altamente qualificato. Quello che può essere assicurato dalle STEM, le materie scientifico-matematiche dove il contributo femminile è ancora troppo scarso, anche in Paesi come l’Italia. Questo a causa di stereotipi di genere molto diffusi, anche tra le stesse bambine e ragazze, che considerano le professioni scientifiche e matematiche come una cosa da maschi. Tuttavia, è proprio da quegli indirizzi che si prevede deriveranno il maggior numero di posti di lavoro qualificati nel prossimo futuro.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes

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