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Lombalgia: quali fattori di rischio?

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Pubblicato il: 12-10-2018

Lombalgia: quali fattori di rischio? © iStock

Sanihelp.it - La lombalgia, o mal di schiena, è un disturbo molto comune: secondo le stime disponibili circa l’80% degli americani a un certo punto della loro vita sperimenteranno questo disagio.

In Italia e in Europa le stime di incidenza non sono molto diverse.

La lombalgia può manifestarsi con dolore lancinante o sordo e continuo, in ogni caso si assiste a una forte riduzione della mobilità.

La lombalgia è un problema che tende ad acuirsi all’aumentare dell’età:  si manifesta in genere, fra i 30 e i 50 anni, cioè nel pieno del periodo lavorativo di ogni individuo. Il disturbo è più probabile fra le persone poco in forma, in gravidanza, a causa del brusco aumento di peso in un tempo limitato. La lombalgia è una problematica più comune alle persone obese che sottopongono quindi le loro articolazioni a un forte stress così come per tutte le persone che svolgono lavori usuranti che comportano un sollevamento pesi.

Il mal di schiena può riconoscere anche cause genetiche: è quello che succede nella spondilite anchilosante, per esempio.

Mantenersi in forma, tenere sotto controllo il peso e sollevare correttamente i pesi, sono tutti modi per evitare di soffrire di lombalgia cronicamente. 



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HealthDay News

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