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Cacao, acidi grassi e integratori per occhi sempre giovani

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Pubblicato il: 23-10-2018

Cacao, acidi grassi e integratori per occhi sempre giovani © iStock

Sanihelp.it - Secondo le stime dell’Oms oggi ci sono 217 milioni di ipovedenti al mondo, ma nell’ 85% dei casi la minorazione visiva potrebbe essere evitabile. Se ne parla nel corso del V° Congresso su Nutraceutica e Occhio di Roma con il patrocinio della Sapienza Università di Roma e della SiNut (Società Italiana Nutraceutica). Lo stress ossidativo è alla base di tutti i meccanismi dell’invecchiamento: cutaneo, cerebrale e anche quello di  retina e nervo ottico, è inoltre alla base di alcuni meccanismi degenerativi come la cataratta, il glaucoma e la maculopatia.

Un danno che è possibile contrastare attraverso i nutraceutici, sostanze alimentari che si trovano in natura che, concentrati in capsule o pillole, forniscono i benefici in maniera esponenziale: aiutano a fornire una sostanza più concentrata o più biodisponibile, cioè più facilmente assorbibile dall’organismo, come una specie di taxi che serve a portare la sostanza proprio dove serve.

Gli studi AREDS (Age RelatedEyesDiseaseStudy) e AREDS2 sponsorizzati dal National Eye Institute e condotti su oltre 5.000 persone hanno fornito prove sostanziali che l’uso continuativo di multivitaminici ad alte dosi e di antiossidanti può diminuire il rischio di progressione della degenerazione maculare senile (25% a 5 anni), specie in soggetti con fattori di rischio elevati. I livelli delle sostanze dimostratisi efficaci negli studi finora condotti, tuttavia, sono difficili da ottenere con la sola dieta, da cui l’esigenza di formulare integratori per raggiungere il target terapeutico.

Tra le molecole in grado di svolgere una funzione protettiva contro i radicali liberi c’è il coenzima Q10, noto anche come ubiquinone, una molecola ad attività bioenergetica e potente antiossidante.  Da studi condotti su modelli animali per patologie neurodegenerative, ha mostrato proprietà benefiche ed effetti protettivi in morbo di Parkinson, corea di Huntington, atassia di Friedreich e glaucoma.

Fino a oggi veniva utilizzato sotto forma di collirio oculare senza conservanti, ma di recente si è resa disponibile anche la formulazione orale con l’assunzione di due capsule al giorno. Per confermarne l’efficacia del coenzima Q10 è partito il primo studio italiano indipendente sulla neuroprotezione nel glaucoma, condotto dall’Istituto Mario Negri di Milano, durerà tre anni, coinvolge circa 600 malati e 17 centri presenti in tutta Italia. 

Si parla anche dell’estratto di Ginkgo Biloba (Salisburia Adiantifolia) che contiene più di 60 composti bioattivi tra cui flavonoidi, terpenoidi, proantocianidine e molti altri ancora. Studi condotti su animali hanno dimostrato che una dieta ricca in acidi grassi omega-3 produce una riduzione della pressione intraoculare e un aumento del deflusso di umor acqueo. Riflettori puntati anche sulle catechine del cioccolato: vari studi hanno dimostrato che il cacao può migliorare il flusso sanguigno alla retina e al cervello.All’Ospedale Sant’Andrea è stato condotto un primo studio pilota sull’utilizzo in campo oculistico con interessanti ipotesi per studi futuri.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
V Congresso su Nutraceutica e Occhio

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