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Intestino

Simone Sabbioni ai Mondiali nonostante la malattia

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Pubblicato il: 30-10-2018

Il campione di dorso, più volte primatista, ha scoperto di soffrire di colite ulcerosa cronica nel 2016. Ma parteciperà comunque ai prossimi Campionati in vasca corta in Cina.


Simone Sabbioni ai Mondiali nonostante la malattia © rete

Sanihelp.it - Simone Sabbioni, primatista nazionale sui 100 metri dorso in vasca lunga e primatista nelle tre specialità del dorso in vasca corta, parteciperà ai 14esimi Campionati Mondiali in vasca corta, in programma ad Hangzoun, Cina, dall'11 al 16 dicembre 2018. La sua presenza è ormai ufficiale e pare normale per uno sportivo del suo calibro. Ma Simone, 22 anni appena compiuti, ha scoperto nel 2016 di essere malato, impiegando ben 5 mesi prima di avere una diagnosi corretta, quella di colite ulcerosa cronica, una delle due patologie infiammatorie croniche dell’intestino caratterizzate nel loro decorso dall’alternarsi di fasi di riacutizzazione e di remissione con danno intestinale progressivo. 

«Per cinque mesi ho avuto, tutti i giorni, episodi diarroici. Poi, grazie al supporto di mio padre e dello specialista che mi ha seguito, ho scoperto finalmente la diagnosi. Quello per me è stato un momento di gran sollievo, perché aver scoperto quel che avevo mi permetteva, finalmente, di ricominciare a vivere. Per scoprire la terapia adeguata, che non fosse troppa invasiva, ho atteso un altro anno. Poi, a partire dal giugno del 2017, ho iniziato a conciliare sport e malattia» racconta il nuotatore. «Nel 2016 dovetti rinunciare ai Mondiali di Budapest. Non riuscivo ad allenarmi, il fisico non rispondeva. È stata dura, il nuoto era più o meno tutto quello che avevo, ma ce l'ho fatta. Oggi posso fare tutto quello che voglio, e la malattia non mi limita in nulla. Sicuramente devo prestare maggiore attenzione all'alimentazione, evitando latticini, cibi piccanti, salse e tanto altro. Basta prendere un farmaco mattina e sera, e una iniezione una volta al mese».

È anche diventato testimonial della campagna promossa da IG-IBD, Gruppo Italiano per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, perché  possa essere da esempio per tutti. La colite ulcerosa colpisce circa 120 mila Italiani, con un picco di esordio tra i 15 e i 30 anni, e chi ne soffre tende a chiudersi in se stesso e a isolarsi, e finisce anche per rinunciare ai propri sogni, mentre, al contrario, una corretta informazione e un intervento immediato, uniti a una gestione seria e constante della malattia, non provocano effetti sulla qualità della vita, né a livello sociale né affettivo:  Sabbioni è la dimostrazione che si può invece convivere al meglio con la colite ulcerosa cronica, raggiungendo importanti traguardi.

Anche il dorsista ha un grande sogno da realizzare: «Sicuramente avere successo in campo sportivo. Soprattutto per me stesso. per dire, e per testimoniare, che ce l'ho fatta nonostante la malattia. E sì, sogno di partecipare alle Olimpiadi e di centrare una finale, nonché di avvicinarmi il più possibile al podio. Per me ci sono ancora due Olimpiadi in vista; spero di partecipare a entrambe e di dare il meglio». E a chi combatte il suo stesso nemico consiglia: «Non fatevi né abbattere né spaventare, perché è dai momenti difficili che si diventa persone migliori, più mature. Si tratta soltanto di un inciampo, da cui occorre rialzarsi il prima possibile. Con la giusta preparazione si può affrontare tutto con tranquillità».



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comunicato stampa

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