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Artrite reumatoide: lo smog fattore di rischio

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Pubblicato il: 08-11-2018

Artrite reumatoide: lo smog fattore di rischio © iStock

Sanihelp.it - Uno studio italiano pubblicato sulla rivista Cell Death & Disease ha indagato  il ruolo del particolato atmosferico proveniente dai gas di combustione dei motori diesel Euro 4 ed Euro 5, per valutarne gli effetti sulla funzionalità e sulle caratteristiche biologiche delle cellule del tessuto bronchiale, al fine di comprendere l’eventuale ruolo nell’innesco di malattie reumatiche come l’artrite reumatoide.

L’analisi dei dati sperimentali ha permesso di evidenziare come le nanoparticelle carboniose, principali componenti derivanti dalla combustione dei motori diesel, siano in grado di indurre autofagia ovvero autodigestione e morte per apoptosi delle cellule dell’epitelio bronchiale, con concomitante produzione di proteine »citrullinate».

La citrullinazione costituisce un processo naturale e fisiologico, una via per regolare la funzione delle proteine.

Nei soggetti affetti da artrite reumatoide, però, questo processo diventa eccessivo e provoca un accumulo patologico di proteine citrullinate, le quali evocano una risposta immunologica che causa la produzione di anticorpi diretti contro queste stesse proteine, determinando un attacco autoimmune contro i tessuti normali.  

L’aumento dei livelli di citrullinazione è già stato dimostrato essere correlato a un aumentato rischio di insorgenza dell’artrite reumatoide, tanto che per diagnosticare questa condizione si effettuano test che evidenziano gli anticorpi diretti contro le proteine citrullinate (ACPA).  

«Sulla base di questa nuova osservazione – spiega Guido Valesini uno degli autori dello studio afferente al Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche dell’Università la Sapienza di Roma– si può ipotizzare che l'inquinamento atmosferico possa avere un ruolo non secondario, in soggetti predisposti e attraverso meccanismi complessi, nella patogenesi di alcune malattie immuno-mediate, come l’artrite reumatoide». 

Attualmente il principale fattore ambientale noto come fattore di rischio per l’accumulo di proteine citrullinate è il fumo di sigaretta.

Gli autori dello studio sono andati in cerca  della possibile esistenza di altri fattori scatenanti in grado di evocare la produzione di proteine citrullinate e attivare il sistema immunitario, dimostrando così il ruolo cruciale dello smog.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Cell Death & Disease

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