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Anche nel cervello sono presenti batteri

Forse scoperto un microbiota cerebrale

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Pubblicato il: 15-11-2018

Forse scoperto un microbiota cerebrale © iStock

Sanihelp.it - Come ormai ciascuno di noi sa, il microbiota intestinale, più comunemente conosciuto con il nome di flora batterica, è l’insieme di microrganismi che risiede nel nostro tratto gastrointestinale (soprattutto colon e intestino tenue) ed ha un ruolo determinante per la nostra salute: alcune ricerche, per esempio, hanno suggerito che il microbiota possa influenzare l’umore, il comportamento e forse ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. Da quanto emerso grazie a uno studio di un team di ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham, pare che questo microbiota non sia l'unico presente nel nostro organismo: secondo lo studio, presentato alla conferenza annuale della Society for Neuroscience a San Diego, anche il nostro cervello potrebbe ospitare al suo interno un proprio microbiota

Per giungere a questa conclusione, il team di ricercatori, coordinato da Rosalinda Roberts, ha esaminato campioni di cervello prelevati da 34 persone decedute, di cui la metà era affetta da schizofrenia, mentre l’altra metà era considerata sana prima del decesso; ciò al fine di identificare e quantificare eventuali batteri presenti. In tutti i casi, i cervelli ne contenevano in quantità variabile: i batteri erano a forma di bastoncello e contenevano una capsula, un nucleoide, ribosomi e vacuoli. Oltre a ciò è emerso che la densità dei batteri variava a seconda della regione del cervello in cui erano dislocati

Da dove giungano questi batteri ancora non è chiaro. Per escludere la possibilità che questi microrganismi avessero invaso il cervello umano solo dopo il decesso, per contaminazioni o altre ragioni, i ricercatori hanno analizzato il cervello di un gruppo di topi, arrivando a risultati molto simili: anche in questo caso, infatti, le analisi hanno rivelato la presenza di microrganismi nel cervello dei topi sani. Certo, servirà ancora molto lavoro per giungere a una conclusione e affermare che esista un microbiota cerebrale. Ma se i risultati futuri dimostreranno l’esistenza di questi batteri all’interno del nostro cervello e spiegheranno come possano influenzarne le funzionalità, sarà davvero un importante passo avanti nell'ambito delle neuroscienze.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
The University of Alabama at Birmingham

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