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Tumori: prevenzione e terapie

Ioni carbonio contro il cancro al pancreas

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Pubblicato il: 20-11-2018

Al Cnao Pavia studio clinico su persone affette da tumore del pancreas operabile, ma presto lo studio riguarderà anche i pazienti inoperabili


Ioni carbonio contro il cancro al pancreas © iStock

Sanihelp.it - Il tumore del pancreas è una delle neoplasie più gravi e difficili da curare, che in Italia ha già colpito 13.300 nuove persone nel 2018, 22 mila complessivamente nel Paese. Per combatterlo, un super-raggio di ioni carbonio; la nuova sfida è lanciata dal Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia che ha avviato, in collaborazione con l'Irccs pavese Policlinico San Matteo, uno studio clinico di fase II su pazienti affetti da cancro del pancreas operabile. Questo studio darà modo di valutare quanto l'approccio pre-intervento che combina la chemio e l'adroterapia con ioni carbonio possa migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia, la sopravvivenza globale e il tasso di resecabilità (ovvero la percentuale di rimozione chirurgica efficace della massa tumorale) di queste forme. L'adroterapia con ioni carbonio è un trattamento disponibile solo in 5 Paesi al mondo (Italia, Germania, Austria, Giappone e Cina): particelle pesanti di ioni carbonio vengono scagliate contro la massa tumorale. Le particelle sono generate da un acceleratore simile a quelli in uso al Cern, in grado di spezzare il DNA delle cellule tumorali e di depositare la loro energia solo in prossimità dei tessuti malati, limitando gli effetti collaterali sui tessuti sani. 

Al momento della diagnosi solo il 20% dei pazienti presenta un tumore al pancreas in uno stadio iniziale e quindi resecabile, ma anche nei casi di asportazione chirurgica completa l'incidenza di recidive locali è comunque elevata. Un altro problema è la vicinanza a tessuti sensibili che fa si che questo tumore non possa essere irradiato con alte dosi di radioterapia convenzionale, non compatibili con la tolleranza dei tessuti sani.

Secondo Francesca Valvo, direttore medico del Cnao e curatrice della ricerca, ci si può aspettare un più elevato tasso di resecabilità completa e una migliore sopravvivenza senza malattia, ma poiché l’impiego di ioni carbonio si è rivelato efficace anche in casi di tumore del pancreas inoperabile, al Cnao sono in corso studi anche per questi casi.



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Adnkronos Salute

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