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Almeno 4 milioni gli italiani affetti da diabete

In aumento infarti e ictus: colpa del diabete

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Pubblicato il: 27-11-2018

In aumento infarti e ictus: colpa del diabete © iStock

Sanihelp.it - Secondo le ultime previsioni della British Heart Foundation (BHF), nei prossimi vent’anni la crescita del numero di casi di diabete porterà con sé un’impennata di eventi cardiocircolatori come infarti (39mila) e ictus (50mila): entro il 2035, infatti, il numero di chi sarà affetto da diabete aumenterà di quasi un terzo. Stili di vita e obesità sono i fattori che maggiormente contribuiscono alla crescita dei casi di diabete di tipo 2. Gli elevati livelli di glicemia, l’ipertensione e l’obesità associate al diabete aumentano il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare, tanto che il rischio di complicanze cardiovascolari è 3,5-4,5 volte maggiore per le persone con diabete di tipo 1 e 2-2,5 volte maggiore per le persone con diabete di tipo 2.

L'allarme lanciato dalla BHF è estendibile anche al nostro Paese: secondo il rapporto ARNO 2017, infatti, il numero delle persone con diabete in Italia è stimabile in circa 4 milioni di casi noti e di almeno 1 milione di casi non ancora diagnosticati. I diabetici che hanno già avuto un infarto del miocardio sono 400.000 e sono 250.000 quelli colpiti da ictus. Ogni 7 minuti, in Italia, una persona affetta da diabete ha un infarto del miocardio ed ogni 10 minuti una persona con diabete viene colpita da ictus.

La British Heart Foundation stima anche un aumento dei costi a carico del Sistema Nazionale Britannico, con le spese annuali del trattamento delle persone con diabete che saliranno a 16,9 miliardi di sterline entro il 2035, rispetto ai 9,8 miliardi nel 2012. Cifre che, secondo l’associazione, impongono un urgente intervento sugli stili di vita delle persone per sconfiggere sedentarietà e obesità e sui finanziamenti alla ricerca. L’unica strategia possibile per contrastare questo problema ed impedire che comporti un costo esorbitante sia in termini di riduzione di quantità e qualità di vita che in termini di sostenibilità sociale e sanitaria, è quella di porre in essere un cambiamento culturale: agendo non solo sull’alimentazione, ma anche sugli stili di vita delle persone, per arrivare ai cambiamenti comportamentali; ciò richiede interventi profondi nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nonché nei centri di aggregazione sociale.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
British Heart Foundation

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