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Bellezza: l'acqua calcarea può fare male a pelle e capelli

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Pubblicato il: 05-12-2018

Bellezza: l'acqua calcarea può fare male a pelle e capelli © iStock

Sanihelp.it - Vi sarà capitato di tornare da una vacanza in un posto lontano e di rendervi conto, con estrema delusione, che i capelli non sono più così soffici come lo erano a centinaia di chilometri di distanza dalla vostra città, mentre la pelle – dopo appena un paio di giorni in città – è già diventata più opaca, grigia.  La responsabile di questa trasformazione potrebbe essere l’acqua.

Tutto dipende dalla sua durezza, ovvero dal suo contenuto di carbonato di calcio. L’acqua che arriva nelle case, infatti, sebbene sia potabile alla fonte o sia resa tale da tecnologie di depurazione dell’acquedotto, contiene sali disciolti, la cui quantità e composizione variano a seconda del luogo di provenienza. Sono questi sali a rendere un’acqua più o meno dura. I segni più immediati che abbiamo a disposizione per determinare il livello di durezza sono le incrostazioni di calcare che troviamo su rubinetteria, lavelli e docce, nonché negli impianti di riscaldamento ed elettrodomestici, che contribuiscono a renderli meno efficaci e longevi.

Un aspetto che però spesso si tiene a sottovalutare è l’effetto di un’acqua particolarmente dura - ovvero ricca di magnesio e calcio - sulla pelle, specie se particolarmente sensibile o soggetta a dermatiti atopiche, e sui capelli. Chi è abituato a lavarsi con un’acqua più dolce o si è dotato di un addolcitore conosce il benessere che si prova dopo una doccia o un bagno caldo all’insegna di una maggiore delicatezza. Un'acqua più dolce può essere determinante nel donare alla pelle e ai capelli un aspetto più sano e luminoso. In particolare, l’acqua calda utilizzata per un bagno o una doccia si deposita con molta più facilità nei pori, ostacolando la traspirazione dell'epidermide, mentre i capelli rimangono ruvidi al tatto e opachi.

Secondo la dottoressa Corinna Rigoni, specialista in Dermatologia e Presidente dell’Associazione Donne Dermatologhe Italia, le conseguenze di un’acqua con un contenuto troppo elevato di calcio e magnesio sulla pelle sono molteplici. «Un’acqua più dura, oltre a richiedere molto più sapone per la detersione, contiene un residuo fisso e dei metalli pesanti che non sono dermocompatibili, mentre il suo pH, troppo elevato rispetto a quello dell’epidermide, ne altera l’equilibrio acido/base. Un’acqua più pura è quindi un’acqua rispettosa dell'epidermide e delle sue esigenze, sia in termini di idratazione che di detersione».



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