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HIV

Vip per Anlaids e la campagna #TIRIGUARDA

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Pubblicato il: 04-12-2018

Lo scorso 1 dicembre si è celebrata la Giornata Mondiale contro l'AIDS. Testimonial famosi sono scesi in campo per ricordare che è un problema che riguarda tutti.


Vip per Anlaids e la campagna #TIRIGUARDA © Rete

Sanihelp.it - «Ci riguarda tutti: l’HIV contagia ogni anno 4.000 nuove persone e sono ancora troppi coloro che inconsapevolmente trasmettono l’infezione. Proteggiti e fai il test». Questo è il cuore del messaggio della nuova campagna Anlaids #TIRIGUARDA, lanciata in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS per sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché tutti siano consapevoli del proprio stato di salute e non si smetta mai di parlare di prevenzione.

Anche se oggi, per fortuna, non si muore più di AIDS, grazie alla ricerca sono stati fatti progressi incredibili, l’infezione è molto lontana dall’essere stata sconfitta. I numeri restano preoccupanti, soprattutto a causa della disinformazione diffusa non solo tra le categorie ritenute più esposte, ma anche nella popolazione generale, spesso inconsapevole di avere avuto comportamenti a rischio.  Infatti in Italia circa il 40% dei casi di HIV è diagnosticato in modo tardivo, mantenendo alta la circolazione del virus nella popolazione generale, e a questo va aggiunto un 30% stimato di persone che inconsapevolmente continuano a favorire la trasmissione del virus. E sono in aumento esponenziale di rischio di contagio proprio le categorie ritenute meno esposte: omosessuali e tossicodipendenti risultano essere i più informati.

Per la campagna, Anlaids ha arruolato alcuni personaggi che rappresentano l’eccellenza del mondo della musica, della televisione, del cinema e dell’universo digitale: il cantante Tiziano Ferro, lo scrittore Fabio Volo, gli attori  Giorgio Panariello e Maria Pia Calzone, il conduttore Rudy Zerbi, il collettivo The Jackal e le influencer Giulia Valentina e Paola Turani.

«Avevo chiesto a delle compagne di università di accompagnarmi a fare il test dell’HIV e alcune risposte mi avevano fatto sentire in imbarazzo: Io non ho bisogno di farlo, mica vado in giro a darla via. Questo è uno dei motivi per cui ho voluto partecipare a questa campagna: perché fare il test è un atto di rispetto verso se stessi e verso gli altri» ha spiegato Giulia Valentina. «Perché se noi per prime non facciamo il test non possiamo pretendere di chiedere al nostro compagno di farlo. Perché fare il test non ci etichetta in nessun modo, anzi è un gesto di grande responsabilità. Vorrei essere, per le ragazze che mi seguono sui social, l’amica che le accompagna e si informa con loro». 

L’attrice Maria Pia Calzone, vista recentemente nella serie TV Sirene, ricorda: «Questa campagna è importante perché afferma oltre a un principio di salute un principio di civiltà. Non riguarda solo la prevenzione possibile (e necessaria) per il singolo, ma anche per la collettività. Il diritto alla salute, come tutti i diritti, secondo me passa attraverso il dovere che abbiamo nei confronti della comunità dalla quale esigiamo di essere rispettati. Ecco... dunque il diritto alla salute mio o di mio figlio passa attraverso il mio dovere di farmene carico». 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Anlaids

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