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Indagine

Giovani sposi: più del 40% tradisce

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Pubblicato il: 11-12-2018

Lo rivela l'ultimo Rapporto Eurispes sulle abitudini sessuali dei giovani. Non solo: 7 ragazzi su 10 usano materiale porno e quasi la metà ricerca pratiche trasgressive.


Giovani sposi: più del 40% tradisce © iStock

Sanihelp.it - I giovani italiani risultano divisi tra la voglia di sposare sesso e sentimenti, preservando la  tradizionale vita di coppia, e la tentazione di sperimentare legami alternativi, come l’amicizia di letto. E se la coppia aperta piace poco, il 44% dei giovani sposati fa sesso occasionale fuori dalla coppia (il 24% una volta o raramente, il 14% qualche volta, il 6% spesso).

A rivelarlo è l’ultimo rapporto Eurispes Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi. Si tratta di un’indagine realizzata su un campione di ragazzi tra i 18 ed i 30 anni, cui è stato sottoposto on line, tra maggio e luglio 2018 un questionario ad alternative fisse predeterminate riguardante una serie di aree tematiche relative ai rapporti sentimentali, l’amore e la sessualità: visione della vita di coppia e dei rapporti uomo-donna, stereotipi di genere, abitudini sessuali, rapporti disfunzionali. I ragazzi che hanno partecipato all’indagine sono stati circa 1.000; i questionari considerati validi ed analizzati sono stati complessivamente 710.

Oltre sette giovani su dieci utilizzano materiale pornografico, quasi sei su dieci hanno praticato il sexting (cioè hanno inviato e condiviso materiale sessualmente esplicito in forma verbale, fotografica o vide)  almeno una volta nella vita e oltre quattro su dieci usano dildo e vibratori come aiutino. Se poi è vero che il 72,3% dei giovani non ha mai praticato il BDSM (pratica sessuale che prevede bondage, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo), la percentuale di quanti invece sono incuriositi o avrebbero la voglia di farlo si attesta al 54,8%.

Sesso e sentimenti per i millennials coincidono spesso per il 41,7%, sempre per poco in più di un quarto dei casi (26,3%), qualche volta per un altro 26,1%, mai per il 5,9%. A conciliare meglio i sentimenti e la sessualità, sono le giovani donne. Per il genere femminile, infatti, i due aspetti del rapporto coincidono sempre nel 34,3% , contro il 16,1% degli uomini, ovvero meno della metà. Tra i separati/divorziati, quindi tra chi ha già vissuto il fallimento di una relazione importante, si registra la percentuale più alta di chi afferma che nella propria vita sentimenti e sessualità coincidono sempre (28,6%) e spesso (71,4%), mentre tra i giovani sposati si registra la percentuale più alta di chi ha, invece, risposto mai (8%) e qualche volta (32%).

Quasi otto giovani su dieci ritengono che l’autoerotismo faccia parte della normale vita sessuale di un adulto, senza rilevanti differenze tra uomini e donne. Sono soprattutto coloro che possiedono una formazione più elevata a ritenere con maggiore frequenza l’autoerotismo una componente normale della vita adulta, così come omosessuali e bisessuali rispetto agli etero.

Sei ragazzi su dieci ritengono in qualche misura accettabile che un uomo paghi per prestazioni sessuali, e i più favorevoli sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni. Ampio, invece, il divario di genere: per la maggior parte delle donne (52%), il fatto che un uomo paghi per avere rapporti sessuali è del tutto inaccettabile, contro il 24,7% degli uomini, ovvero meno della metà. E sono più del triplo rispetto alle femmine, i maschi che reputano il pagamento in cambio di sesso molto accettabile (6,8% contro il 2,2% delle donne).

L’orientamento cambia se si ipotizza la situazione inversa: ovvero se a pagare per prestazioni sessuali è una donna, poco meno della metà del campione (49,3%) lo considera per niente accettabile; resta comunque più della metà la quota di quanti lo ritengono in qualche misura accettabile: tre su dieci rispondono poco (29,9%), il 17,9% abbastanza, il 3% molto. Le donne restano comunque coerenti nel considerare il pagamento in cambio di favori sessuali inaccettabile nella maggior parte dei casi (56%), a prescindere dal fatto che a farlo sia un uomo o una donna; al contrario, per gli uomini si osserva una variazione di ben 16 punti percentuali in sfavore di questa condotta da parte di una donna (40,6% contro il 24,5%); a conferma di questo atteggiamento, i maschi che affermano di trovare molto accettabile questa condotta per una donna, sono meno della metà di quanti la considerano molto accettabile per un uomo (2,3% contro il 6,8%).



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Eurispes

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