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Utilità del dimetilfumarato nella psoriasi

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Pubblicato il: 14-12-2018

Utilità del dimetilfumarato nella psoriasi © iStock

Sanihelp.it - La psoriasi è una patologia che secondo le stime interessa e circa 7,8 milioni di adulti in Europa e circa 125 milioni di persone in tutto il mondo: in pratica su base autoimmune la cellule della cute accelerano il normale ciclo di crescita con vistoso ispessimento delle aree cutanee.

La psoriasi a placche, costituisce la manifestazione più comune: sulla cute sono riconoscibili aree rosse, in rilievo, coperte di squame biancastre, che possono essere pruriginose e dolorose e possono anche rompersi e sanguinare.

Nonostante le diverse opzioni di trattamento esistenti, molte persone con psoriasi a placche continuano a lottare con la natura persistente di questa malattia cronica.

Dieci dermatologi europei, tra i maggiori esperti nel campo della psoriasi,  hanno stilato un consensus report sulla terapia della psoriasi per la forma cronica a placche, pubblicato sulla rivista scientifica dell’Accademia Europea di Dermatologia e Venereologia (Journal of the EADV). Per gli esperti europei, gli esteri dell'acido fumarico (FAEs), grazie al profilo di sicurezza favorevole e di efficacia a lungo termine, rappresentano un'opzione di trattamento di prima linea per la psoriasi in pazienti non adeguatamente controllati con trattamenti topici o fototerapia. La consensus si basa sulle evidenze disponibili derivate dalla collezione delle esperienze cliniche con l'uso dei FAEs con l’obiettivo di aiutare i dermatologi nella loro pratica clinica quotidiana.

Ecco perchè è stata sviluppata una guida per un’appropriata selezione del paziente, le considerazioni sulla titolazione del dosaggio e la gestione degli effetti avversi, fornendo consigli pratici sull'uso clinico del dimetilfumarato (DMF).

I fumarati sono efficaci indipendentemente dal sesso e dalle età e non vi sono evidenze di interazioni con altri farmaci.

 Il DMF consente un regime di dosaggio flessibile e personalizzato in base alla risposta clinica e alla tollerabilità del paziente. 

Si raccomanda di iniziare il trattamento con DMF con un dosaggio minimo ed aumentarlo gradualmente come riportato nello schema di titolazione presente nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. 

I FAEs possono produrre eventi avversi ben caratterizzati e la maggior parte sono lievi e non implicano l'interruzione del trattamento. 

DMF è un agente antinfiammatorio e immunomodulante che non è associato a un aumentato rischio di infezioni o neoplasie.

Possono manifestarsi eventi avversi durante l'inizio del trattamento e la fase di aggiustamento della dose, ma questi diminuiscono quando il dosaggio si stabilizza. 

Prima del trattamento con DMF, deve essere eseguito sempre un esame emocromocitometrico completo.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of the EADV

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