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I do and I don't in fatto di dieta natalizia

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Pubblicato il: 18-12-2018

Pranzi, aperitivi e brindisi già non si contano più: cosa fare e cosa non fare per sopravvivere alle festività natalizie


I do and I don't in fatto di dieta natalizia © iStock

Sanihelp.it - Il periodo più dolce dell’anno è arrivato: pranzi, cene, aperitivi, merende e colazioni a suon delle leccornie più svariate.

Come si sopravvive a tanta abbondanza?

La piattaforma  leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner Miodottore, ha provato, con l’aiuto della dottoressa Sara Pressante,dietista e nutrizionista a Roma a fornire qualche utile consiglio in merito.

«Se i pasti fuori casa vengono consumati in ristoranti o trattorie, è bene prediligere alimenti salutari, evitando fritti, cibi eccessivamente grassi come panna, burro, strutto, e carni conservate come pancetta, guanciale, salumi. Se gli stessi sono frequenti è necessario un riadattamento dei pasti della giornata al fine di ripristinare l'equilibrio alimentare giornaliero» ammonisce la dott.ssa Pressante.

Può essere utile tenere bene a mente cosa si dovrebbe fare e cosa non si dovrebbe, almeno in campo alimentare.

È importante, in questo senso, mantenere anche durante il periodo di festa un’alimentazione equilibrata che prediliga frutta e verdura, cereali integrali, come pasta e pane integrale, farro o orzo perlato, spezie ed erbe aromatiche in sostituzione del sale.

In particolare, è consigliabile scegliere broccoli, cavoli, broccoletti, finocchi, carciofi, agretti e rape. Via libera anche a passati di verdure e vellutate. 

«Per quanto riguarda la frutta, optare per mele, ribes, uva rossa, mirtilli, fragole e agrumi per il loro potere antiossidante e antinfiammatorio. Inoltre, non può mancare l’avocado, un frutto ricco di antiossidanti e vitamine - consiglia la dottoressa Pressante, che suggerisce anche - di bere circa due litri di acqua al giorno, di astenersi dall’assunzione di alcol e bevande gassate e zuccherate, prediligendo, invece, tisane e tè verde e ogni mattina un bicchiere di acqua tiepida con il limone».

Per quanto riguarda invece quello che non si dovrebbe fare l’esperta ammonisce: «L'errore che si commette maggiormente prima delle festività è quello di fare diete eccessivamente ipocaloriche. È preferibile non iniziare una dieta prima di Natale, perché quasi sicuramente non verrà rispettata. Molto spesso si crede erroneamente che fare digiuni pre-feste sia produttivo; in realtà, invece, non fa altro che incrementare lo squilibrio alimentare tipico di questi giorni, provocando un senso di fame esagerato che induce a mangiare più del dovuto».

L’errore, invece, più diffuso dopo le festività, è lasciarsi attrarre dalla bilancia: l'incremento di peso può indurre a sensi di colpa, depressione e a intraprendere diete fortemente squilibrate e ipocaloriche per assecondare il desiderio di riprendere il proprio peso forma.

Al contrario, da dopo l’Epifania, è opportuno riprendere le quotidiane sane abitudini caratterizzate da una alimentazione bilanciata e una regolare attività fisica.

In questo specifico caso, è consigliabile praticare attività di tipo aerobico come tennis, corsa, nuoto, ciclismo, oppure concedersi semplici passeggiate giornaliere di circa mezz'ora, possibilmente all’aria aperta.



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Redazione -Comunicato stampa

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