Scompenso cardiaco: uno studio sui vantaggi del bisturi
Sanihelp.it - Novità sul fronte della cura degli scompensi al cuore: il
National Institute of Health (cioè l’ente di controllo americano per la sanità) sta per dare il via al primo studio internazionale sui vantaggi della chirurgia nei riguardi dello scompenso cardiaco.
Questo studio, coordinato da un équipe di cardiochirurghi milanesi presieduta dal dottor
Lorenzo Menicanti dell’Ospedale San Donato di Milano, sarà presentato al
Leonardo Da Vinci hearth, un convegno internazionale che debutterà domani all’Hotel Marriott di Milano e durerà tre giorni.
Al centro di questo meeting, organizzato dal Dipartimento di Cardiochirurgia del Policlinico San Donato di Milano e dalla SICOA (Società Italiana di Cardiologia Accreditata),
tutte le novità sulle terapie dello scompenso cardiaco, dall’impiego delle cellule staminali agli strumenti di rinforzo per l’attività cardiaca.
Lo
STICH trial (
Surgical Treatement of Ischemic Hearth Failure) durerà tre anni e coinvolgerà 2800 pazienti.
Dopo la creazione dei by-pass aortocoronarici necessari per ripristinare un’adeguata circolazione sanguigna a livello coronario, l’intervento prevede l’esclusione della zona dilatata del ventricolo sinistro. In questo modo il cuore riacquista una dimensione e una forma normale, migliorando la sua funzione.
Attualmente solo pochi centri al mondo si sono dedicati a questo tipo di chirurgia, che si presenta molto delicata e necessita di strutture addestrate.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
scompenso cardiaco infarto
Revisione: 08-06-2005
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