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Il fumo mantiene alti i livelli di proteina-C reattiva

Smettere di fumare riduce l'infiammazione

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Pubblicato il: 08-01-2019

Smettere di fumare riduce l'infiammazione © iStock

Sanihelp.it - La proteina-C reattiva è un noto ed importante marcatore di infiammazione: se essa risulta presente in quantità elevata nel nostro organismo significa che abbiamo più alte probabilità di andare incontro a eventi acuti cardiovascolari (infarti) e cerebrovascolari (ictus), oltre a rischiare maggiormente di sviluppare tumori del polmone e del colon-retto. Ebbene, da un recente studio, pubblicato su Scientific Reports e condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori e dall’Istituto Mario Negri di Milano, è emerso che smettere di fumare favorisce considerevolmente la riduzione della proteina-C reattiva. Anche se, va subito precisato, il calo non risulta evidente nell’immediato, ma soltanto diversi anni dopo la cessazione del vizio; anche per questo motivo, dunque, è bene decidersi a smettere di fumare quanto prima.

Per giungere a questa importante conclusione i ricercatori hanno esaminato i dati di due studi sullo screening per il tumore del polmone, condotti tra il 2000 e il 2010 su 3050 forti fumatori (tra cui 777 ex-fumatori). E’ stato così osservato che il livello infiammatorio si riduceva negli ex-tabagisti rispetto ai fumatori attuali: dopo quattro anni dall’ultima sigaretta, i livelli di proteina-C reattiva diminuivano significativamente con l’aumentare degli anni di astinenza, con una riduzione di circa il 50% dopo otto anni dall’ultima sigaretta. Un’ulteriore analisi basata su 975 fumatori attuali, con una seconda misurazione del marcatore di infiammazione, dopo un tempo medio di quasi tre anni e mezzo, ha confermato che non vi era una riduzione significativa nei valori almeno fino a quattro anni dalla cessazione del fumo.

Per spiegare perché i livelli di proteina-C reattiva tendano sì a calare, ma soltanto nel lungo periodo, i ricercatori hanno formulato diverse ipotesi. Per prima cosa l’indicatore non è influenzato soltanto dal fumo, ma anche dal peso corporeo e dalla percentuale di massa grassa; motivo per cui, per vedere calare il valore, occorre agire su diverse componenti. A ciò va aggiunto il fatto che molti fumatori, appena smettono, tendono ad accumulare qualche chilo, il che contribuisce ad alimentare la proteina.



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Scientific Reports

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