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L'insonnia e l'ateroscelerosi subclinica

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Pubblicato il: 16-01-2019

L'insonnia e l'ateroscelerosi subclinica © iStock

Sanihelp.it - Le persone che dormono meno di 6 ore per notte o si svegliano e riaddormentano più volte durante la stessa notte, sono a maggior rischio di sviluppare aterosclerosi: lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology e condotto presso il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III di Madrid.

Gli autori dello studio hanno registrato per 7 giorni il sonno di 3974 partecipanti allo studio Progression of Early Subclinical Atherosclerosis.

Gli stessi sono stati classificati in base alla durata del sonno: meno di sei ore (molto breve), da sei a sette ore (breve), da sette a otto ore (di riferimento) e più di otto ore (lungo).

Anche tenendo conto dei fattori di rischio per lo sviluppo di ateroscelerosi quelli abituati a dormire meno di 6 ore hanno evidenziato all’ecografia vascolare tridimensionale, un maggior carico aterosclerotico, rispetto al gruppo di riferimento.

Il sonno, quindi, costituisce un fattore importante ai fini della salute cardiovascolare e potrebbe svolgere un ruolo importante come marker di aterosclerosi subclinica.

Le sane abitudini di vita svolgono quindi un ruolo primario nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. 



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HealthDay News

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