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Inquinamento, nuovo nemico della pelle: k.o. in 3 mosse

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Pubblicato il: 04-02-2019

Inquinamento, nuovo nemico della pelle: k.o. in 3 mosse © iStock

Sanihelp.it - C’è un nuovo nemico della pelle: l’inquinamento. Le polveri sottili, il fumo, i raggi UV e lo smog accelerano il processo di invecchiamento della cute e accentuano rughe e macchie sul volto. «Recenti studi hanno confermato che le polveri sottili e le impurità presenti nell’aria delle città si depositano ogni giorno sulla pelle restando intrappolate nel film idrolipidico che ricopre la pelle e, penetrando in profondità nella pelle stessa, portano all’incremento dei radicali liberi che riducono la produzione di collagene ed elastina. Quindi accelerano il processo di invecchiamento naturale della pelle», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico.

«Siamo davanti a un invecchiamento che dipende da cause esterne legate all’inquinamento atmosferico. È un fenomeno relativamente nuovo. Finora infatti eravamo abituati a contrastare solamente alcune cause di invecchiamento: da una parte quelle intrinseche dovute al processo di invecchiamento naturale e al tipo di vita condotto; dall’altra quelle estrinseche imputabili al fumo - sia attivo sia passivo - e al sole. Qui i rimedi sono da ricercare in stili di vita sani e nell’uso di creme protettive».

Davanti a questi nuovi fattori esterni (smog, inquinamento industriale) le accortezze sono diverse. Per combattere il cosiddetto stress ossidativo provocato dall’inquinamento Gilardino indica un programma in tre step dagli effetti positivi sia sotto il profilo preventivo, sia sotto quello curativo. Spiega: «Partiamo da una pulizia molto accurata la sera. È importante agire in profondità per eliminare le micro particelle che si sono depositate durante la giornata nel film idrolipidico della pelle e che sono in grado di penetrare creando micro danni metabolici». 

Il secondo passaggio è nutrire la pelle. «Usare dei prodotti che contengano vitamine, in particolare A, C ed E, e siano ricchi di antiossidanti quali rame, selenio, ma anche carotenoidi, flavonoidi e polifenoli. Sono sostanze in grado sia di far recuperare la produzione di collagene, che restituisce luminosità ed elasticità alla pelle, sia di rigenerare la normale barriera della pelle».

Non ultimo, «per potenziale la produzione e l’azione del collagene, ci sono dei trattamenti biorivitalizzanti che, utilizzando i medesimi componenti, permettono di intervenire con maggiore profondità. A fronte di un danno estrinseco più rilevante è possibile procedere con trattamenti anche più intensivi, ma sempre mini invasivi e senza controindicazioni: permettono anche di predisporre al meglio la pelle a essere trattata per altre problematiche o inestetismi.

Una pelle ben nutrita e in salute reagisce meglio a ogni tipo di trattamento per combattere l’insorgenza di piccole rughe o per riempiere zone dove si è perso di tono. Restano valide le raccomandazioni di base: una dieta ben bilanciata, l’attività fisica e una buona qualità del sonno sono dei rimedi naturali per conservarla giovane più a lungo».



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Patrizia Gilardino

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