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Alla ricerca di un figlio: perché bisogna dire stop al fumo

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Pubblicato il: 05-02-2019

Il fumo esercita un ampio spettro di effetti negativi sulle ovaie e gli ovuli, come sul liquido spermatico e gli spermatozoi. Fecondazione assistita: è importante conoscere gli effetti del fumo sulla fertilità e non sottovalutarli.


Alla ricerca di un figlio: perché bisogna dire stop al fumo © iStock

Sanihelp.it - Il fumo di sigaretta è una miscela di sostanze tossiche che esercitano un ampio spettro di effetti negativi sulle ovaie e gli ovuli, come sul liquido spermatico e gli spermatozoi: alterazione degli effetti sulla steroidogenesi ovarica, follicologenesi, modifiche della mobilità e della morfologia spermatica. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato che concepimento ritardato e menopausa anticipata possono essere causati dal fumo di sigaretta, in quanto l’ovaia sembra essere sensibile ai suoi effetti.

Un recente studio del Ministero della Salute ha stimato che il 13% dell’infertilità femminile è causato dal fumo. «Le donne fumatrici sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità ridotta e impiegano più tempo a raggiungere la gravidanza, in media più di un anno - spiega il dottor Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza - La nicotina e il benzopirene, sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta, vengono assorbite dall’organismo e si accumulano nei tessuti dell’apparato genitale femminile, nel liquido follicolare e nell’ovaio.

Conseguenze di questa contaminazione possono essere una più difficile fecondazione, un deficit qualitativo dei follicoli ovarici prodotti, un più rapido esaurimento della riserva ovarica, oltre alla diminuzione della produzione di progesterone, con alterazione del ciclo mestruale e modifica dell’endometrio, fattori che ostacolano l’annidamento dell’ovocita fecondato. Purtroppo, questi fenomeni si riscontrano non solo nelle fumatrici ma anche in coloro che risultano essere regolarmente esposte a fumo passivo».

Il fumo incide negativamente anche sulla fertilità maschile: le sostanze tossiche contenute possono provocare alterazioni genetiche negli spermatozoi che impediscono allo zigote di svilupparsi in modo normale: nelle coppie in cui solo il partner maschile è fumatore si è osservata una riduzione del numero di concepimenti e aumento del numero di aborti spontanei. Il processo della spermatogenesi ha un elevato fabbisogno metabolico e il testicolo è fisiologicamente vulnerabile alla carenza di ossigeno. L’insufficiente apporto di ossigeno, che può essere causato dal fumo, può influenzare negativamente la funzione testicolare e causare disfunzione erettile.

Si calcola che nelle coppie che soffrono di problemi di infertilità, il successo di una terapia di procreazione medicalmente assistita si riduca del 34% in caso di fumatrici: bassa riserva ovarica, bassa risposta delle ovaie alla stimolazione, numero minore di ovociti recuperati e fecondati. L’infertilità causata dal fumo è potenzialmente reversibile: smettere di fumare può, in alcuni casi, riportare la fertilità a livelli normali, ma solo nel caso in cui l’unico fattore di infertilità è il fumo.



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