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Quanto ci condizionano i giudizi altrui

L'influenza sociale nei bimbi autistici

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Pubblicato il: 05-02-2019

L'influenza sociale nei bimbi autistici © iStock

Sanihelp.it - I giudizi che le persone che ci circondano esprimono sulla realtà, sulle cose che accadono, influenzano anche le nostre opinioni, addirittura dall’età età di 12 anni circa. Ciò, tuttavia, non varrebbe per le persone affette da disturbo dello spettro autistico. A sostenerlo è un recente studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ed effettuato da Kristine Krug dell’Università di Oxford.

Per comprendere come Krug sia giunta a questa conclusione bisogna partire da lontano, dagli esperimenti che, negli anni cinquanta, riguardarono l’influenza sociale nella capacità di giudizio e di scelta dell’individuo e vennero effettuati dallo psicologo statunitense Solomon Asch. In uno dei suoi test, Asch chiese ad alcuni volontari di dire se un certo stimolo visivo era comparso o no davanti ai loro occhi. In tal modo dimostrò che spesso gli interessati tendevano a uniformarsi al giudizio degli altri, anche qualora questo fosse errato. Per di più, molti di loro, posti di fronte alle prove del proprio errore, si dichiaravano assolutamente sicuri di aver percepito lo stimolo.

Nei decenni successivi sono stati condotti centinaia di studi sullo stesso fenomeno e i loro risultati sono stati interpretati in due diversi modi: secondo alcuni il giudizio degli altri influenzerebbe il processo di elaborazione delle informazioni ricavate dalla percezione sensoriale; secondo altri l’influenza riguarderebbe la percezione stessa, dato che il soggetto tenderebbe a percepire selettivamente solo gli stimoli che confermano l’opinione della maggioranza.

Restava comunque da stabilire a quale età si inizi ad essere condizionati dall’opinione altrui e se tale tendenza sia presente anche in chi è affetto da disturbi come l’autismo. Krug e colleghi hanno esaminato i dati comportamentali di 125 bambini neurotipici e 30 bambini autistici tra i 6 e i 14 anni, sottoponendoli ad un test di decisione percettiva che prevedeva la discriminazione di figure tridimensionali in movimento. Ai soggetti è stato chiesto di partecipare a una simulazione di volo su un’astronave. I bambini dovevano prendere decisioni sulla navigazione giudicando la direzione di rotazione di alcuni buchi neri. Prima di ogni decisione, ai bambini veniva mostrato il video di un ‘consulente’, che poteva essere un bambino o un adulto.

Ebbene, sia nel gruppo dei bambini autistici sia in quello dei bambini neurotipici, in tutte le fasce d'età, le decisioni sono risultate influenzate da alcuni elementi sensoriali, come la percezione della profondità. Le differenze tra i due gruppi sono emerse sull’influenza dei ‘consulenti’: le decisioni dei bambini neurotipici tra i 12 e i 14 anni erano statisticamente spostate nella direzione dell'opinione del consulente – a riprova del fatto che l’influenza sociale del giudizio emerge a quell’età – anche se aveva dato un consiglio sbagliato, mentre lo stesso fenomeno non è affatto emerso nel gruppo di bambini autistici.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Proceedings of the National Academy of Sciences

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